Nasce “La Comunità della salute” per rispondere ai bisogni dell’emergenza sanitaria
Un mezzo di trasporto sociale

Nasce “La Comunità della salute” per rispondere ai bisogni dell’emergenza sanitaria

Sinergia nata tra Fondazione Europea Guido Venosta, presieduta da Giuseppe Caprotti, Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e Centro di servizio per il volontariato Monza Lecco Sondrio. Primo atto: un bando da 40mila euro per il trasporto sociale.

Il percorso si chiama “La Comunità della Salute” e nasce per rispondere ai bisogni generati dall’emergenza sanitaria, con particolare attenzione alla prevenzione e al sostegno delle nuove povertà. Perché il diritto alla salute non venga mai meno, per nessuno. E stiamo parlando di una progettualità dove il termine salute si allarga allo stato di benessere sociale, affettivo, economico, ambientale e psicobiologico. Nel concreto, si punta ad attivare, con una prospettiva che guarda ai prossimi tre anni, azioni di welfare di comunità, possibile grazie alla rete operativa tra soggetti pubblici e privati.

Oggi un bando da 40mila euro a sostegno del trasporto sociale è proprio la prima azione concreta della sinergia nata con questo scopo tra Fondazione Europea Guido Venosta (nata nel 2000 e presieduta da Giuseppe Caprotti, nipote di Venosta, figura ispiratrice della Fondazione e che fu tra gli artefici dell’Airc, Associazione italiana ricerca sul cancro) , Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e Centro di servizio per il volontariato Monza Lecco Sondrio. Al centro c’è la comunità, il tessuto associativo, cooperativo, pubblico e privato dell’intero territorio di Monza e Brianza. E proprio alle realtà che si occupano di trasporto sociale si rivolge il bando (Info sul sito fondazionemonzabrianza.org e su csvlombardia.it)

«Covid-19 ha determinato una gravissima crisi sanitaria ed economica che - sottolineano i promotori - ha accentuato, e accentuerà, in termini non ancora compiutamente prevedibili, le disuguaglianze». Da qui la pubblicazione del bando per supportare le organizzazioni di volontariato che, in provincia, si occupano quotidianamente di gestire trasporti sociali. Ne sono potenzialmente interessati più di 250 autoveicoli di circa 55 associazioni che ogni giorno accompagnano tra 2mila e 3milaa brianzoli dal proprio domicilio ai centri riabilitativi, agli istituti scolastici, ai centri diurni disabili e agli ospedali. La dotazione complessiva di 40mila euro, è stata messa a disposizione da Fondazione Venosta per sostenere l’installazione sui mezzi di barriere divisorie tra conducente e passeggeri oppure per l’acquisto di visiere protettive. Via libera anche all’acquisto di materiali per la sanificazione dei mezzi, da utilizzare per prevenire situazioni di contagio.

L’iniziativa è propedeutica al rafforzamento delle “Comunità della Salute”, progetto che intende generare azioni di tipo preventivo e socio-sanitario per tutte quelle persone che abbiano difficoltà ad accedere ai servizi. Previsto il coinvolgimento di medici di medicina generale, Comuni, parrocchie, realtà associative del terzo settore e della rete Caritas e del mondo produttivo.

Quattro gli obiettivi principali: attenzione alla prevenzione primaria per la cittadinanza e per le scuole e sostegno e auto-aiuto per le cronicità e per i familiari di pazienti in stato di malessere fisico, psicologico e sociale. E poi facilitazioni per l’accesso alla diagnosi, alle cure e alla riabilitazione per le persone in difficoltà socio-economiche e, ancora, coinvolgimento attivo di tutta la Comunità nella progettazione dell’iniziativa .«Già oggi -concludono i promotori - si possono citare punti di accesso ai servizi ed al welfare, servizi a domicilio a favore delle persone segnalate dai medici di base, dai servizi sociali comunali e dalle Caritas, servizi di prossimità e sportelli psicologici di sostegno gratuito. E poi gruppi di auto aiuto, potenziamento del sistema di cure territoriali con la telemedicina, formazione di sentinelle del disagio».


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