A Monza il magazine scritto con gli occhi dai malati di Sla del centro della Meridiana
Maria Grazia Cucinotta, in visita a SLAncio dall’amico giornalista Luigi Picheca

A Monza il magazine scritto con gli occhi dai malati di Sla del centro della Meridiana

Domenica 21 giugno è la giornata mondiale della Sclerosi laterale amiotrofica. La redazione del magazine nato da qualche mese a Monza ricorda l’impegno di tanti malati per trovare nuove modalità di comunicazione e nuovi stimoli di vita. E ora si cercano nuovi compagni di scrittura.

“Scriveresistere” per fare della scrittura il veicolo per guardare sempre avanti, con forza, anche quando una bestia chiamata Sla ferma tutto, senza riserve. Ne è la dimostrazione più concreta la redazione formata da persone con Sla del centro SLAncio, gestito dalla cooperativa La Meridiana di Monza, e dedicato alle persone con sclerosi laterale amiotrofica o in stato vegetativo. Perché ora, quella redazione non si ferma più; anzi, ci ha preso proprio gusto.

Il magazine scritto con gli occhi, e con il cuore, dagli ospiti della struttura,ormai alla sesta pubblicazione, diviene così il simbolo della Giornata mondiale della Sla, ricordata il 21 giugno. L’idea della redazione è nata pensando ad alcuni ospiti di SLAncio che hanno trovato nella scrittura una nuova modalità di comunicazione e nuovi stimoli di vita. Il primo è stato Luigi Picheca, che nel frattempo è anche divenuto giornalista a tutti gli effetti, con l’iscrizione all’Ordine professionale, elenco pubblicisti, grazie alla sua collaborazione con la testata online “Il Dialogo”. Picheca scrive abitualmente anche sul periodico da cui La Meridiana aggiorna sulle sue strutture e i suoi progetti. Poi è arrivato Pippo Musso, anche lui ospite delle residenze della Meridiana, che ha scritto il libro “Ci vediamo tra 100 anni”. La vita di Musso è stata stravolta in un attimo dalla malattia, che tutto ingabbia. Lui, quella vita, a un certo punto, non la vuole nemmeno più, finché accetta il cambiamento e rinasce, scoprendo di essere capace di felicità anche nella malattia. Da qui il sottotitolo del libro, “Non basta la Sla per spegnere la vita”. L’opera è divenuta anche strumento per sottolineare l’importanza dell’attività di scrittura, soprattutto quando la vita viene gravemente limitata. Proprio come la redazione, proprio come il magazine.

A Picheca e Musso, nel progetto, si sono poi aggiunti anche Claudio Messa e tanti altri. Oggi è in pieno fermento un progetto di comunicazione sui molteplici temi della vita, attraverso riflessioni e storie che insegnano a scoprire la forza che si nasconde dietro a fragilità. Lo sguardo della redazione sul mondo e sui fatti del mondo è puntuale e più che vitale, anche in tempi particolarmente difficili come questi. Sul sito www.scriveresistere.it è possibile consultare le sei edizioni e vedere i protagonisti del progetto che, sempre in fermento, ora cercano nuovi compagni di viaggio nella scrittura. «Perché la pubblicazione vuole creare un coro di voci e ascoltare anche la tua» ribadiscono i protagonisti».

(Per la candidatura è possibile scrivere a [email protected]. Per sostenere il progetto cooplameridiana.it.)


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