Il mio dentista ha emesso una fattura esorbitante senza avermi mai fatto un preventivo. Non ho pagato e ha ottenuto un decreto ingiuntivo. Cosa posso fare?

Cosa fare se il professionista si comporta in maniera poco trasparente al momento del conferimento dell’incarico? Risponde l’avvocato Reno Grillo del Foro di Monza.
Dentista - foto wavebreakmedia_micro - it.freepik.com
Dentista – foto wavebreakmedia_micro – it.freepik.com

Egregio avvocato, qualche mese fa mi sono recata dal mio dentista di fiducia per effettuare un impianto. Il professionista non mi ha rilasciato alcun preventivo ma, eseguito l’intervento, ha emesso una fattura di importo esorbitante e, visto che mi sono rifiutata di pagarla, ha chiesto ed ottenuto un decreto ingiuntivo nei miei confronti. Cosa posso fare?

Gentile Signora, la Legge 4.8.17, n. 124 (G.U. 14.8.17 n.189) “Legge annuale per il mercato e la concorrenza”, ha introdotto l’obbligo del preventivo di spesa in forma scritta prevedendo che al momento del conferimento dell’incarico al professionista debba essere pattuito il compenso e che, inoltre, tra le altre cose, il professionista debba anche informare il cliente circa il grado di complessità dell’intervento, fornendogli tutte le informazioni utili circa gli oneri ipotizzabili.

Tale previsione ha grande rilievo in quanto a partire dal cosiddetto “Decreto Bersani”, che ha abrogato l’obbligatorietà di tariffe fisse o minime, la materia degli onorari professionali per le prestazioni dei professionisti – tra i quali gli odontoiatri – è stata oggetto di “liberalizzazione” con la conseguenza che, in assenza di un tariffario di riferimento, è necessario che il rapporto fra l’odontoiatra ed il paziente sia improntato alla massima correttezza e chiarezza.

In sostanza, il Suo dentista avrebbe dovuto fornirle un preventivo, anche se calcolato in linea di massima; pertanto, in mancanza, è Suo diritto contestare la parcella eccessivamente elevata emessa dal professionista successivamente all’esecuzione dell’incarico.

Avendo ricevuto la notifica di un decreto ingiuntivo, ciò che in concreto Ella può fare è, entro 40 giorni dalla notifica, fare opposizione al decreto, rivolgendosi ad un avvocato laddove il valore della causa sia superiore a euro 1.100 (limite al di sotto del quale può difendersi in giudizio senza l’assistenza di un legale), instaurando in tal modo un procedimento giudiziale a cognizione piena in cui il professionista sarà tenuto a provare di averle fornito un preventivo e, in mancanza, il Giudice, eventualmente anche nominando un consulente tecnico d’ufficio, valuterà quale sia il compenso adeguato per la prestazione effettuata.

Avv. Reno Grillo *

* Iscritto all’ordine degli Avvocati di Monza a far data dal 2007. Nato e cresciuto a Monza, ha frequentato il liceo classico e si è poi laureato presso l’università Statale di Milano Bicocca. Iscritto alle liste del Patrocinio a spese dello Stato, si occupa di diritto civile in genere ed in particolare di diritto di famiglia