Serie B: la lettera di scuse degli otto giocatori della gita al Casinò di Lugano
Calcio Serie B Ac Monza Christian Gytkjaer - foto Buzzi/AC Monza

Serie B: la lettera di scuse degli otto giocatori della gita al Casinò di Lugano

E alla fine sono arrivate anche le scuse degli otto calciatori dell’Ac Monza coinvolti nel “Casino gate”: «Ognuno di noi purtroppo ha sottovalutato le implicazioni». Nel pomeriggio aveva preso posizione la Curva Pieri.

E alla fine sono arrivate anche le scuse dei calciatori coinvolti nel “Casino gate”. Armando Anastasio, Marco Armellino, Antonino Barillà, Giuseppe Bellusci, Davide Bettella, Kevin-Prince Boateng, Giulio Donati e Christian Gytkjaer hanno firmato una lettera rivolta anche ai tifosi, dopo aver già chiesto scusa alla società, all’amministratore delegato Adriano Galliani e alla squadra. Gli otto non sono stati convocati per la trasferta di Salerno.

“Per prima cosa vogliamo chiedere scusa per quanto è successo in queste ore - si legge - Ci dispiace immensamente di non poter far parte della partita, ma siamo convinti che i nostri compagni daranno il massimo come sempre è stato fatto da ogni singolo tesserato del Monza. Si è trattato di una ragazzata e la nostra speranza è che sia presa come tale. Onestamente non credevamo di commettere niente che potesse andare a danneggiare i tifosi, la società, lo staff tecnico e i nostri compagni. Ognuno di noi purtroppo ha sottovalutato le implicazioni, altrimenti avremmo senz’altro preso in considerazione un altro modo per passare un paio d’ore di svago pomeridiano. Lotteremo insieme come sempre abbiamo fatto!”.

Nel pomeriggio anche gli ultras della Curva Davide Pieri avevano preso una posizione in merito.

“Questa settimana potrà, sarà, avrebbe potuto essere quella più importante per la storia biancorossa (...) Ora invece apprendiamo che in questa settimana, ribadiamo quella decisiva, c’è una parte di squadra, anche ben rappresentata da giocatori “pseudo simbolo” che avrebbero dovuto dare l’esempio, che ha preferito non fermare il tempo, non pensare alle grandi sfide che molti tifosi dalle loro case, dallo smartworking, dalla loro semplice vita invece hanno vissuto con trepida attesa. Si siamo diversi, tifiamo Monza, non ci interessa la vittoria ad ogni costo a discapito della dignità, sappiamo perdere con onore, ci piacerebbe che a prescindere dalla possibilità di portare questi giocatori a Salerno, gli stessi rimanessero a Monza per scelta e non per imposizione e che i giocatori che scenderanno in campo dimostrino di poterne fare a meno. Così è..... siamo gli ultras del Monza”.


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