#Morosininpista: nel Gp d’Ungheria Hamilton ridimensiona Verstappen
Formula 1: Lewis Hamilton (Foto by Fabrizio Radaelli)

#Morosininpista: nel Gp d’Ungheria Hamilton ridimensiona Verstappen

L’analisi del Gp di Ungheria a firma Nestore Morosini: Lewis Hamilton ha vinto disputando la sua gara più bella della stagione, davanti a un Verstappen forse penalizzato dalla tattica. Intanto la Ferrari retrocede a terza forza del circus.

Giù il cappello davanti al penta campione del mondo Lewis Hamilton. Che in Ungheria ha disputato la sua gara più bella della stagione conquistando un successo che Verstappen forse riteneva già suo a ventuno giri dalla fine. Anche per via di un sorpasso sbagliato da Hamilton al 39esimo giro, quando Lewis aveva osato troppo in staccata ed era stato costretto a prendere lo spiazzo di fuga. Nonostante un ritmo incalzante, si è visto subito che le gomme dure (bianche) di Hamilton non gli avrebbero consentito di riattaccare Verstappen per vincere la gara: dopo l’uscita di pista, infatti, i decimi di distacco stavano aumentando fino ai 2” al 42esimo giro.

I tattici Mercedes, in quel momento e senza tergiversare troppo, decidevano il colpo: richiamare Lewis, montargli le gomme medie (gialle) e mandarlo all’attacco negli ultimi venti giri, quelli più cruciali per le gomme dure della Red Bull.
È stato qui, che la squadra austriaca, diretta da Christian Horner, ha commesso a mio avviso l’errore grave: quello di lasciare Max in pista sperando in una resistenza a oltranza sul ritorno della freccia d’argento dell’inglese. Resistenza che fino al 60esimo passaggio sembrava ancora possibile, ma che è diventata illusione al 64esimo, quando Hamilton, guadagnando oltre 2” al giro, è arrivato in coda alla Red Bull e ha cominciato a studiare l’avversario per non ricommettere uno sbaglio come quello commesso a metà gara.

Due giri, e poi Verstappen ha alzato bandiera bianca: “Il campione sono io”, immagino avergli detto Lewis superandolo.

È stato in quel momento che mi è risultato evidente l’errore del tattico Red Bull, quando la squadra austriaca ha richiamato al box Verstappen per montargli gomme soft (rosse) con obiettivo il punto del giro veloce. Punto che Max ha conquistato con facilità. Perché un errore così grave da parte della Red Bull, che con gomme medie avrebbe potuto mettere Verstappen in condizione di battagliarsi la vittoria con Hamilton? Probabilmente, al muretto austriaco non erano convinti che Verstappen avrebbe potuto reggere l’assalto del campione del mondo, pur avendo l’olandese dimostrato di essere molto veloce con le gomme medie usate dai piloti delle prime tre scuderie nella qualificazione e, quindi, alla partenza della gara. Ma restando sullo “statu quo” hanno perso una corsa che, magari, avrebbero potuto vincere.

Disastro Ferrari, retrocessa all’ Hungaring terza forza del mondiale . Non tanto per il distacco dalla Mercedes, quanto per i 41” beccati dalla Red Bull: un distacco che nel gergo dei piloti si potrebbe definire “una vita”. Un distacco che nel mese di vacanza (si fa per dire) della formula 1 a Maranello si dovrà esaminare con molta attenzione.

Quel che non è comprensibile, a mio avviso, è il costante appoggio che la Ferrari dà a Sebastian Vettel. Ho già auto occasione di dire che il fatto si può spiegare solo con problemi di contratto, perché non è ammissibile che in una gara dove si decide per il terzo posto fra i due piloti della Rossa i due piloti non vengano trattati alla stessa maniera. Leclerc, più veloce in qualifica del compagno di squadra e davanti a lui in gara, è stato sacrificato con un cambio gomme di molti giri anticipato rispetto a quello di Vettel che, poi con le rosse, ha raggiunto e superato il giovane monegasco. E non riesco a capire perché, a cinque giri dal termine, quando la Ferrari di Leclerc aveva un giro di vantaggio sulla Red Bull di Gasly, il muretto non ha fermato il giovane monegasco per cambiargli pneumatici e fargli tentare il giro veloce: lasciando che Verstappen conquistasse il punto supplementare senza alcuna fatica.

La gara di Budapest ha forse segnato il destino di Valtteri Bottas in Mercedes: radio box sussurrava insistentemente che nella prossima stagione il finlandese sarà sostituito dal francese Esteban Ocon, che il 17 settembre compirà 23 anni.


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