La mia cagnolina di 3 anni da quando è stata sterilizzata è ingrassata: come mai?
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La mia cagnolina di 3 anni da quando è stata sterilizzata è ingrassata: come mai?

La “forma” del cane è importante, ecco come capire i cambiamenti dopo la sterilizzazione. Risponde la dottoressa Anna Randazzese, Istruttrice Cinofila.

Buonasera, la mia Gilda, una meticcia di 3 anni, da quando è stata sterilizzata, a un anno e mezzo, è ingrassata. Pesava 13 kg ora ne pesa 18; è molto golosa e vorace e non riesco a farla dimagrire. Il veterinario mi ha detto di metterla a dieta, ma quando mi guarda con quegli occhioni non riesco a resistere. Luisa

Buongiorno, la sterilizzazione del cane, che sia maschio o femmina, cambia l’assetto ormonale e, proprio come nelle persone, porta molto frequentemente a mettere su peso. Per questo motivo, una volta sterilizzato/a, il cane va tenuto sotto controllo su questo aspetto, perché essere in sovrappeso non è salutare. Di norma si comincia già da subito riducendo la quantità della pappa del 10% almeno, per poi regolarsi sulla base di come la linea del cane cambia.

È importante tenere presente che avere peso di troppo da portare “addosso” incide molto sulle articolazioni, che rischiano di diventare più fragili e subire danni sia sul lungo termine sia a causa di banali incidenti. Immaginate di andare in giro con uno zaino molto pesante, è chiaro che caviglie , anche e ginocchia si affaticano di più e una banale storta può risultare più grave rispetto ad un corpo leggero.

Negli ultimi decenni si vendono in giro sempre più cani obesi, un po’ per via dell’attività fisica davvero limitata, un po’ perchè sempre di più sono i cani sterilizzati e infine perché, ahimè, vivendo con noi i cani (e non più fuori casa) diventa più difficile, quando un cane è goloso, resistere alle continue richieste con quello sguardo da cane che è denutrito. Va anche detto che l’alimentazione industriale è spesso sbilanciata, con nutrienti scorretti rispetto alle esigenze di un carnivoro quale è il cane.

Questo però dovrebbe farci pensare al fatto che quando diciamo di amare il nostro cane, questo amore dovrebbe passare in buona parte dalla volontà di prendercene cura mettendo la salute al primo posto. Accontentare ogni richiesta dando extra pasto e snack poco salutari, eccessivi in quantità e magari del tutto inappropriati alle esigenze di specie, non è un buon modo di prenderci cura del nostro amico.

A livello psicologico, spesso anche tra umani, “viziare” l’amato attraverso il cibo è davvero un meccanismo ancestrale, ma dobbiamo stare attenti a non eccedere, perchè pensando di passare amore rischiamo di farlo ammalare.

Oltre a problemi articolari, i cani obesi e malnutriti possono sviluppare patologie cardiache, nonché malfunzionamenti organici come insufficienze renali, epatiche etc.

Un ottimo modo invece per prendersi cura con amore verso i nostri cani è scegliere l’alimentazione con cura, senza farci abbindolare dalle campagne marketing dei produttori di cibo e snack industriali, che si vendono come prelibatezze, ma se ci informiamo bene scopriamo che in realtà quello non è il meglio per loro. Oltre a ridurre la razione quindi, è possibile cambiare la composizione della pappa, possibilmente con qualcosa di naturale, scegliendo poi snack ed extrapasto più dietetici e salutari. Consideriamo, ad esempio, che i cereali sono qualcosa che non solo non è necessario per i nostri amici cani, ma sono anche l’alimento che più porta ad ingrassare, quindi magari favoriamo carne secca rispetto a biscotti, per fare un esempio semplice.

Rivolgersi a un veterinario nutrizionista (che ha una preparazione specifica sul tema) per aiutare a mantenersi in forma o, se necessario, dimagrire, è sicuramente consigliabile invece del fai da te; anche affidarsi a ciò che ci suggeriscono nei negozi o ciò si legge in rete (se non specificatamente scritto da un professionista) riguardo alla scelta del prodotti e della dieta, sarebbe da evitare; come sempre infatti, ogni cane è un individuo unico e irripetibile e non esiste un prodotto che vada bene per tutti o che possa essere consigliato senza conoscere bene il soggetto, magari dopo un’analisi del sangue o altri esami.

Per la sua Gilda dunque, le consiglio di affidarsi a un veterinario nutrizionista per trovare la soluzione più adatta a lei e aiutarla a tornare in forma, ne potrà solo giovare sia a livello fisico che mentale, perché quando ci si sente bene nel corpo, si vive anche meglio a livello psicologico.

Anna Randazzese *

* Laureata in psicologia e Istruttrice Cinofila, lavora sul territorio di Monza e Brianza con attività individuali e collettive, proponendo percorsi di educazione e riabilitazione comportamentale a tutti i tipi di cani, dai cuccioli appena arrivati a casa a cani adulti con problematiche comportamentali anche complesse. Info sul sito web www.aseizampe.com o alla pagina facebook Aseizampe


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