Cani e bambini, come gestirli?
Cane e bambino - foto di Alain Audet/Pixabay

Cani e bambini, come gestirli?

La convivenza tra cani e bambini, opportunità e responsabilità. Risponde la dottoressa Anna Randazzese, Istruttrice Cinofila.

Buongiorno, ho un cane adulto, è una femmina e si chiama Molly; è di grande taglia e ho un bambino che inizia adesso a gattonare. Vorrei sapere come fare per assicurarmi che non accadano incidenti; la cagna è buona, ma il bambino le va addosso, nella sua cuccia e ho paura che prima o poi Molly si arrabbierà, anche se fino ad oggi si è mostrata molto paziente. Monica

Buonasera Monica, per un bambino crescere con un cane può essere una grandissima opportunità; possono diventare grandi amici, imparando il rispetto per l’altro, per il “diverso”, prendendosene cura e sapendo riconoscerne i bisogni specifici.

Naturalmente il ruolo dei genitori è quello di modulare e guidare le due parti, assicurando un approccio corretto e “moderato” da entrambe le parti.

È importante infatti innanzitutto considerare che per un cane, un bambino non è qualcosa di “scontato”, soprattutto se quel soggetto non è abituato a relazionarsi con loro. Molti cani hanno in effetti anche paura dei bambini, che si muovono, odorano, fanno “versi” che sono molto lontani da quelli delle persone adulte; inoltre spesso sono “sregolati” nelle movenze, goffi, come è naturale e giusto che sia, per il nostro modo di vedere!

Conoscere a fondo il nostro cane può aiutarci a prevedere cosa sarà in grado di “sopportare” e cosa no, ma è fondamentale non portare la situazione al limite; garantire quindi al cane momenti di riposo in cui non verrà disturbato, assicurarsi che mentre dorme nessuno vada a importunarlo, mentre mangia lo stesso, sono solo piccole accortezze che possono aiutare in prima battuta. Non tutti i cani infatti penseranno “ma sì, è un bambino, bisogna avere pazienza”, ma molti si infastidiranno come fosse una persona (o un cane) qualunque a disturbarlo. Mettere ad esempio qualche cancellino in casa, non per relegare il cane, ma per assicurarsi che in certi momenti ciascuno abbia il suo spazio, può essere un’ottima idea.

Per nessun motivo sono da lasciare bambini piccoli da soli con il cane, nemmeno per una doccia veloce o per preparare un’insalata; il bambino potrebbe, ingenuamente, infastidire il cane, che magari potrebbe anche lievemente comunicare un disagio (ad esempio con un ringhio) cosa che, se noi non siamo lì a vedere, non sapremo tenere come campanello d’allarme per evitare ulteriori episodi; quindi noi, ignari, saremo molo sgomenti quando il cane mostrerà i denti al bambino, perché non sapremo che magari è l’ennesima volta che il cane viene infastidito.

È importante tenere presente quindi il benessere di entrambi, perché in questo caso in particolare, il cane era presente prima dell’arrivo del bambino, quindi ha una routine di vita che è stata sicuramente scombussolata, in cui ha certamente dovuto fare delle rinunce: è questo un aspetto da non sottovalutare, perché un cane può fare fatica ad adattarsi alle novità, soprattutto se portano ad avere meno attenzioni, meno tempo a loro dedicato, meno giochi in giro per casa.

Appena il bambino diventa un pochino grande e in grado di capire, è molto utile spiegargli che il suo amico a 4 zampe va rispettato come lui vuole esserlo, non va disturbato quando dorme o mangia, non gli vanno rubati i giochi, gli vanno fatte le coccole solo quando ha piacere di riceverle; ma anche che lui ha delle esigenze diverse dalle sue, come ad esempio andare a fare una passeggiata, nella quale il bambino può accompagnare. Ci sono bambini che diventano davvero altruisti, maturi, comprensivi e rispettosi grazie a questa relazione!

Se ci sono dubbi su alcuni comportamenti e non siete convinti che le cose stiano andando bene, rivolgetevi a un professionista, così da farvi aiutare a fare crescere questa relazione nel modo più sano e sereno possibile, affinchè sia arricchente per entrambi, e anche per voi! Ricordiamoci che gli incidenti avvengono e le famiglie non se lo aspettavano mai, poi però chi paga il prezzo della trascuratezza e della svalutazione del rischio è sempre il cane.

Anna Randazzese *

* Laureata in psicologia e Istruttrice Cinofila, lavora sul territorio di Monza e Brianza con attività individuali e collettive, proponendo percorsi di educazione e riabilitazione comportamentale a tutti i tipi di cani, dai cuccioli appena arrivati a casa a cani adulti con problematiche comportamentali anche complesse. Potete visitare il suo sito web www.aseizampe.com o visitare la pagina facebook Aseizampe


© RIPRODUZIONE RISERVATA