Mister Juric si presenta dopo tre settimane di lavoro e tre partite già giocate dal suo nuovo Monza. La conoscenza della squadra è dunque già in fase avanzata, al netto dei nuovi acquisti i primi dettami tecnici possono già intravedersi. Sicuramente l’allenatore croato sa quale strada vuole intraprendere: «Abbiamo lavorato tanto, cercando di cambiare il modo di allenarsi. Abbiamo spinto molto e ho trovato una risposta chiara dalla squadra. Sono molto motivato, penso che si può fare bene. Abbiamo diversi giocatori giovani sui quali si può lavorare bene in campo ed è quello che cercavo».
Serie A, ecco il Monza di Juric: «Predisposizione al lavoro e struttura di alto livello»
Accettare il Monza significa anche accettare le idee innovative della società americana, le indicazioni di Baldissoni, Vallone e ora anche Obiang da trasferire dalla scrivania al campo. «Quello che mi ha conquistato è la predisposizione al lavoro e la struttura di alto livello. C’è un approccio che non si trova in tanti posti. Le idee al Monza sono chiare, di come dovrebbe essere il nuovo corso. La rosa sarà composta da giocatori con potenzialità, con ampi margini di miglioramento. In alcuni ruoli serve maggior esperienza, ma per il resto sarà così. Migliorando questi ragazzi, penso che miglioreremo anche la squadra e siamo convinti che si può fare bene. Non sarà facile, ma è tutto appena cominciato, sul mercato abbiamo bisogno un po’ di tutto, di tante cose. Siamo partiti abbastanza bene, stiamo prendendo i giocatori giusti e dobbiamo continuare così».
Serie A, ecco il Monza di Juric: «Tra sei mesi o un anno saremo diversi da oggi»
Naturalmente nell’ambiente ci si chiede dove possa arrivare il nuovo Monza di Juric, che parte come ultima approdata in Serie A, dopo la vittoria del campionato nella finale playoff con il Catanzaro. «Abbiamo una rosa che sicuramente alla fine sarà cresciuta. La società punta su ragazzi che ancora non si sono espressi al massimo livello fino ad adesso; oggi siamo questi, ma tra sei mesi o un anno saremo altro. Inutile negarlo, partiamo dal basso ma siamo tutti convinti che i ragazzi alla fine saranno ad un livello decisamente superiore».
Serie A, ecco il Monza di Juric: i giovani e capitan Pessina
Tra i giovani citati da Juric durante la presentazione ci sono l’ultimo arrivato Akinsanmiro, Colombo e Bakoune, ma non è mancato l’elogio al capitano Pessina: «Matteo è il top, l’avrei voluto al Torino, ma ha preferito tornare a casa. Rispetto alla precedente comune esperienza a Verona ora gioca più arretrato, ma vogliamo tutti e due ritrovare anche la sua vena realizzativa. Di certo è il nostro riferimento in campo».
Serie A, ecco il Monza di Juric: le notizie dal campo e il gol di Colpani
Intanto, sull’erba si lotta e si fatica. Dopo due vittorie su Pro Vercelli e Galatasaray, quest’ultima decisamente più impressionante, in cui si è visto un Monza molto aggressivo in tutte le zone del campo e le fasi del gioco (gol di Carboni e Cutrone), i biancorossi sono caduti giovedì pomeriggio a Monzello con l’Aris di Salonicco. I greci sono stati particolarmente bravi ad approfittare della difesa altissima impostata da Juric, ma anche delle condizioni fisiche della difesa appesantite dalla preparazione.
Nell’1-3 finale, la notizia migliore è il gol di Colpani. Il Flaco è subentrato nel finale e si è andato a prendere la rete con una convinta sortita personale, roba vecchio stile, roba appartenente più all’epoca di Palladino che non agli anni successivi in cui si è un po’ perso.