Per Dany Locati questa sarà la quinta olimpiade. Un’emozione che si ripete per l’ex skeletonista villasantese, che a Milano Cortina 2026 vestirà per la prima volta i panni della commentatrice sportiva, dopo essere stata atleta, apripista e allenatrice.
Olimpiadi Milano Cortina 2026: Dany Locati, in carriera nona a Salt Lake City 2002
L’avventura olimpica della campionessa era iniziata a Salt Lake City nel 2002 dove arrivò nona sulla pista di Park City. Poi apripista a Torino quattro anni più tardi, costretta ad accompagnare i compagni azzurri ma lontana delle gare perché non qualificata, e in seguito allenatrice della squadra italiana alle edizioni di Vancouver e Sochi. Oggi sarà di nuovo in pista ma lo farà commentando e incitando gli atleti che gareggeranno nelle gare di bob, skeleton e slittino.

«Sono sport minori – racconta alla vigilia delle gare – ma raccontati attraverso lo sguardo e l’esperienza di chi ha vissuto quegli istanti di adrenalina, mentre si scivola lungo la pista che noi atleti chiamiamo budello, hanno un sapore tutto diverso. Sarà un modo per dare visibilità anche a queste specialità».
«Racconterò i piccoli dettagli che stanno dietro ogni mossa che si compie mentre ci buttiamo come pazzi su una slitta a velocità folle. In realtà ogni movimento è studiato, così come l’assetto dello slittino, i pattini da scegliere in base alla superficie ghiacciata. È come per la Formula 1 dove il pilota controlla ogni dettaglio della macchina prima della gara. Il valore aggiunto che porterò alla mia esperienza da commentatrice sportiva sarò proprio io. E magari queste mie descrizioni serviranno agli spettatori ad appassionarsi anche a queste gare».
Olimpiadi Milano Cortina 2026: Dany Locati, apripista a Torino 2006 (con l’amaro in bocca)
Prima della prima Olimpiade c’erano state per Locati gare di Coppa del mondo e poi la delusione per la mancata convocazione all’edizione di Torino del 2006. «L’organizzazione allora mi chiese di fare da apripista prima delle gare. Accettai con l’amaro in bocca. Ero orgogliosa di sostenere i miei compagni di squadra ma ovviamente avrei voluto esserci anch’io nel villaggio olimpico».
Le due edizioni successive delle Olimpiadi invernali le ha vissute con un’altra casacca, quella dell’allenatrice.
«Avere le Olimpiadi in casa è per un’atleta un’emozione indescrivibile, senti ancora più vicino e potente il sostegno dei tifosi che parlano la tua lingua, e questo dà una forza indescrivibile, un sostegno morale che in gara può fare davvero la differenza».
Olimpiadi Milano Cortina 2026: Dany Locati, l’emozione dell’accensione del braciere
Tra le immagini più intense e commoventi c’è proprio l’accensione del braciere, che a Monza sarà allestito in piazza Trento e Trieste mercoledì 4 febbraio. «Quello è un istante da brividi, un gesto potentissimo, così come la chiusura, alla fine di tutto, e il ritorno della fiamma verso Atene».
L’avventura atletica della villasantese, oggi quarantanovenne, si è conclusa proprio dopo Torino 2026 e con l’ultima edizione, nello stesso anno, della Coppa del mondo: «Ho lasciato definitivamente lo sport dopo l’esperienza da allenatrice. Al termine dell’edizione di Sochi ho deciso che era arrivato il momento di cambiare vita». Ma quella fiaccola, il lampo negli occhi degli atleti, certamente risveglieranno un orgoglio mai sopito.