Per la presentazione del trofeo che domenica 6 settembre sarà sollevato sul podio dal vincitore del Gp d’Italia è arrivato Jean Alesi, amato campione Ferrari che sul podio di Monza è salito tre volte .
«Non ho vinto – racconta – ci sono andato vicino, ma l’emozione del podio l’ho vissuta e Monza è speciale con la fiumana di pubblico che invade la pista».

F1, il trofeo del Gp d’Italia 2026: la presentazione del duo artistico VedovaMazzei
Proprio pensando a questa particolarità di Monza, gli artisti Stella Simeone e Dario Crispino – che da 36 anni formano il duo artistico “VedovaMazzei” – hanno pensato a un trofeo a specchio che potrà riflettere le emozioni che si vivranno sopra e sotto il podio.
Commissionato da Hangar Bicocca il trofeo ha suscitato anche non poche polemiche sul web, ma il racconto di chi l’ha ideato aiuta a comprendere meglio il significato di quella “torre di trofei” formata da ciotole, tazze e bicchieri impilati gli uni sugli altri in un equilibrio precario.
Anche il nome è rivelatore: “Fragile”, lo stesso in italiano, inglese e francese, racconta la velocità, la forza, la ricerca di un equilibrio precario, la fragilità della vita di un pilota.
F1, il trofeo del Gp d’Italia 2026: l’idea nata dalle ciotole impilate nel lavello, «sul tema della coppa e del brindisi»
L’idea è arrivata guardando le ciotole impilate nel lavello del loro atelier. «Abbiamo voluto lavorare sul tema della coppa e del trofeo – dicono gli artisti – il trofeo è una conquista, la coppa racconta il tema della festa, del brindisi. Abbiamo cercato questa forma dissacrante dovendo però rispettare peso e altezza dell’opera».
Dopo il disegno, quindi, è arrivata la parte di ricerca dei materiali: «Doveva essere in bronzo – prosegue il duo artistico – poi abbiamo scelto una stampa 3D con polvere di nylon che in seguito viene levigata a mano, galvanizzata per ottenere l’effetto cromato delle auto. La superficie del trofeo – concludono gli artisti – permetterà sul podio di riflettere la bellezza dell’invasione dei tifosi in pista che rende Monza unica».