I ragazzi del team Kombat 2000 di Lissone, guidati dal maestro Davide Gatti affiancato dall’istruttore Mattia Colagrossi, protagonisti alla gara Sicario, organizzata dalla federazione WBFC WKAFL a Cornaredo.
La giornata ha preso il via con gli incontri di contatto pieno nella disciplina della kickboxing K-1, che hanno visto gli atleti brianzoli affrontare avversari di livello in sfide di diversa difficoltà.
Kickboxing: le gare di contatto pieno
Tra i protagonisti Marco Spena, alla sua prima esperienza nel contatto pieno dopo anni di attività nel light contact. L’atleta ha affrontato il debutto con sicurezza e determinazione, disputando un ottimo incontro e conquistando una meritata vittoria nella categoria 83 kg.
Impegno e carattere anche per Antonio Albanese: nella categoria 70 kg opposto a un avversario particolarmente forte, Albanese ha affrontato il combattimento con determinazione, senza però riuscire a ottenere la vittoria.
Prestazione convincente per Emanuele Dittli, capace di imporre il proprio ritmo fin dalle prime fasi dell’incontro. Grazie alla grinta e alla costanza dimostrate per tutta la durata del combattimento, l’atleta si è aggiudicato tutte le riprese, portando a casa una bella vittoria.
Kickboxing: le gare di light contact
La competizione è proseguita con la specialità light contact, sempre nello stile kickboxing K-1. Nella categoria 68 kg, Filippo Longoni ha conquistato la vittoria per abbandono dell’avversario. La pressione costante e l’efficacia delle sue azioni gli hanno consentito di prendere progressivamente il controllo dell’incontro, fino alla conclusione anticipata.
Kickboxing: l’esordio di Daniel Caltieri, 14 anni
A chiudere gli impegni del team è stato Daniel Caltieri, il più giovane atleta della Kombat2000 Pro Lissone in gara dopo aver compiuto 14 anni. Nonostante si trovasse di fronte un avversario più esperto, Caltieri ha tenuto testa al rivale e metterlo in difficoltà, dimostrando coraggio e buone capacità tecniche.
«Il risultato finale non gli ha dato ragione – ha commentato il maestro Gatti – ma la prestazione rappresenta un’importante esperienza formativa e un punto di partenza in vista delle prossime sfide».