Ciclismo: il mito della Milano-Torino e di Paolo Magretti. Con la proposta di Morena Tartagni

L'edizione numero 150 è andata a Thomas Pidcock, con scatto decisivo verso Superga. La Milano-Torino 2026 celebrata nel nome di Paolo Magretti.
Magretti Paderno Dugnano Metropolis
Magretti Paderno Dugnano Metropolis

L’edizione numero 150 è andata a Thomas Pidcock, autore dello scatto decisivo verso la Basilica di Superga. Sul podio Tobias Halland Johannessen e Primoz Roglic, davanti a Giulio Pellizzari. Il rito della Milano-Torino si è rinnovato mercoledì 18 marzo, con partenza da Rho.

Ciclismo: il mito della Milano-Torino e di Paolo Magretti, la serata al Metropolis

E martedì sera la corsa ciclistica su strada più antica, primo start nel 1876, è stata onorata al cinema Metropolis di Paderno Dugnano nella celebrazione della figura di Paolo Magretti, ciclista ma anche scienziato, esploratore e personaggio che visse a Cassina Amata e la vinse per primo.

Sul palco i ciclisti che l’hanno vinta, firme del giornalismo nazionale che l’hanno descritta, l’azienda De Rosa di Cusano Milanino che ha prodotto e continua a produrre biciclette famose ovunque. E Morena Tartagni, pioniera del ciclismo femminile a livello mondiale, che martedì sera ha lanciato l’idea che la Milano-Torino possa aprire anche alle donne.

Ciclismo: il mito della Milano-Torino e di Paolo Magretti, le interviste

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