È un Seregno Fbc grandi firme quello che sta nascendo, dopo l’azzeramento o quasi dell’organico che, nel primo biennio di vita della società, aveva riportato entusiasmo in una piazza delusa. La dirigenza azzurra ha infatti ufficializzato gli ingaggi di Jacopo Ferrè, centrocampista classe 1994, già visto giovanissimo allo stadio Ferruccio nella stagione 2012-’13, quando con ventiquattro presenze e tre reti contribuì alla conquista della salvezza in serie D, nonché di Filippo Monguzzi, centrocampista classe 2007, formatosi nel Monza, reduce da un’annata a metà tra le Primavere di Monza e Lecco, del suo collega di reparto Mattia Brenicci, classe 2005, cresciuto nell’Alcione Milano ed in uscita dal Meda, ed infine del portiere Roberto Taliento, classe 1999, che lascerà il Club Milano e si giocherà il posto tra i pali con Riccardo Moroni, coetaneo di Monguzzi.
Calcio: Pizzi presenta il ritorno di Ferrè
«Fin qui possiamo dire di essere soddisfatti -ha confidato il direttore sportivo Gianni Pizzi-. Il lavoro di ricostruzione della squadra, dopo gli addii dei giocatori che non potevano allenarsi nelle ore pomeridiane, è stato forse più lungo del previsto, ma si è trattato di un lavoro accurato. Abbiamo guardato anche alle qualità umane di chi ci sedeva di fronte e non solo all’aspetto tecnico. Poi, ovviamente, giudice delle operazioni sarà il campo». Pizzi è entrato quindi nel merito: «Ferrè è un cavallo di ritorno, come Mattia Lacchini. A loro consegneremo le chiavi della nostra mediana. Credo che sia l’atleta giusto per le nostre esigenze, capace di fare da riferimento per gli altri sul terreno di gioco, ma anche fuori. Si tratta tra l’altro di un ragazzo abituato a vincere, il che non guasta mai».
Calcio: il punto della situazione sulla porta
Ferrè ha appena terminato un’esperienza più che positiva con la Leon, che ha contribuito a portare dall’Eccellenza alla serie D, dove poi l’undici vimercatese ha ottenuto risultati lusinghieri: «Con il mister Giacomo Curioni, ragionavamo all’inizio avendo come modulo base il 4-3-3, ma nulla vieta che si possa passare al 4-2-3-1. Jacopo è molto duttile, sa quando accorciare in difesa, ma anche quando verticalizzare in avanti. Potrebbe essere schierato sia a protezione della retroguardia, sia dietro la prima punta. Conteremo inoltre nel reparto centrale anche su giovani di prospettiva, come Mattia Brenicci, Victor Marangione, Niccolò Sotgia e Filippo Monguzzi. Considerate le regole sugli Under 21, avere più elementi all’altezza a disposizione sarà fondamentale». Il focus si è concentrato infine sulla porta: «Taliento arriverà dalla serie D, avendo militato nelle ultime due stagioni nella Casatese Merate prima e nel Club Milano poi. È un estremo difensore affidabilissimo, capace di vivere la concorrenza con un collega più giovane. Il mister ha voluto un portiere esperto, accanto ad uno da lanciare, ed abbiamo cercato per questo un uomo che sappia sopportare anche la panchina senza drammi, ma che sia in grado di aiutare Moroni».