Più che una sorpresa, nella Pasqua di Lissone una grande conferma: il Torneo internazionale Juniores “Città di Lissone”- Trofeo Galvi (Jit 2026), rinnova la stessa passione e lo stesso entusiasmo che nella primavera del 1993 portarono alla nascita di un incredibile torneo.
Basket, la bella storia di JIT e KIT a Lissone: 400 tra atleti e allenatori, 100 volontari, 56 partite
La città di Lissone ha accolto per quasi una settimana centinaia di atleti, dirigenti e allenatori nazionali e stranieri per uno degli eventi di basket giovanile più importanti d’Italia, esaltando un’ospitalità sul territorio garantita dalla straordinaria accoglienza di famiglie che aprono le porte di casa per condividere un’esperienza di sport a 360 gradi.


Gare e spettacolo sportivo hanno incorniciato ancora una volta un evento giovanile di portata internazionale che – unito al KIt (torneo per Under 12) – lascia enormemente soddisfatti gli organizzatori di Apl (Associazione Pallacanestro Lissone) facendo registrare numeri di tutto rispetto: 24 delegazioni presenti, 56 gare disputate, 400 tra atleti, dirigenti ed allenatori, 100 volontari, pubblico delle grandi occasioni e tante famiglie che ospitano i cestisti stranieri nelle loro case per uno scambio culturale che fa bene allo sport.
Basket, la bella storia di JIT e KIT a Lissone: il racconto di Andrea Grazioli, direttore generale Apl
A raccontare le emozioni della trentaduesima edizione del Torneo internazionale giovanile, che si è chiuso lunedì di pasquetta con la tripletta di Borgomanero e il settimo posto di Lissone, è Andrea Grazioli, direttore generale di Apl, vero deus ex machina della manifestazione patrocinata dal Comune di Lissone, Regione Lombardia, Coni, Federazione italiana Pallacanestro, col contributo prezioso di sponsors.
«Ho avuto personalmente la fortuna di vivere tutte queste edizioni sin dalla primissima e, fatta eccezione per il 2020 e il 2021, causa Covid, è una manifestazione che non ha avuto interruzione alcuna, con cadenza annuale, e sempre nel periodo primaverile. Negli ultimi 20 -25 anni in coincidenza con feste di Pasqua – ricorda Grazioli – Quest’anno va sottolineata la partecipazione della selezione dell’Accademia Ucraina che in periodo di grande turbolenza internazionale rappresenta qualcosa che va oltre l’aspetto sportivo. Tutti i ragazzi, giunti da ogni parte d’Europa e d’America, sono stati ospiti nelle famiglie, lissonesi e non solo, o in pochi casi in strutture sempre presenti sul territorio. Questo è un valore aggiunto che sancisce ulteriormente il legame fortissimo tra la pallacanestro Lissone e il proprio territorio, la propria gente».

Basket, la bella storia di JIT e KIT a Lissone: la simbiosi col territorio
La simbiosi che si vive ogni giorno di gara tra adulti, genitori, e ragazzi di varie nazionalità, rappresenta un aspetto cardine del Torneo anche sotto l’aspetto sociale. Per giovani e giovanissimi. Contemporaneamente al Jit si svolge infatti il Kit, torneo per i ragazzi under 12, e anche qui le emozioni non si contano. Notevole la cornice di pubblico: a Lissone c’è chi ha trascorso la settimana di Pasqua (o ha raggiunto la Brianza apposta) godendo dal vivo le gare di pallacanestro, ed è stato un successo.
«C’è stata una grandissima affluenza di pubblico, soprattutto al palazzetto dello sport che ha visto numerose serate da tutto esaurito – conclude Grazioli – siamo orgogliosi per come sono andate le cose, il Jit di basa su due colonne: l’ospitalità delle numerose famiglie e la presenza dei volontari, questi ultimi oltre un centinaio, che lavorano per mesi per la buona riuscita dell’evento; per questo Apl non può che ringraziare tutti, famiglie, volontari, sponsor, sino alle istituzioni che hanno patrocinato l’evento, a cominciare dall’amministrazione comunale di Lissone che da sempre è al fianco di Apl».