Monza, una raccolta fondi per la nuova terapia intensiva neonatale del San Gerardo

Al San Gerardo di Monza sta per nascere la nuova terapia intensiva neonatale, unica in Italia e seconda in Europa, a prevedere delle “single family room”. Le famiglie dei bambini nati prematuri lanciano il progetto di raccolta fondi “Intensivamente insieme”.
Monza, Ilaria Magni alla presentazione della raccolta fondi per la Tin del San Gerardo
Monza, Ilaria Magni alla presentazione della raccolta fondi per la Tin del San Gerardo Fabrizio Radaelli

La piccola Dafne è una tutina rosa troppo grande per il suo chilo di peso, in una culla trasparente, sotto lo sguardo di mamma Manuela e papà Alessandro. Occhi pieni di amore, ma ancora carichi di preoccupazione per quella bimba nata a 31 settimane come la gemellina Verdena che è già a casa.


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Questa giovane coppia di Mariano Comense è la migliore testimonial di un progetto che sta per nascere a Monza: la nuova terapia intensiva neonatale, unica in Italia e seconda in Europa, a prevedere delle “single family room”, camere singole dove mamma e papà possono stare 24 ore al giorno insieme al proprio piccolo.

Con Ilaria Magni, mamma di Vittoria, oggi una vivace bambina di 2 anni e mezzo e ad altre 50 famiglie, hanno costituito il comitato “Intensamente insieme” che si impegna nella raccolta fondi per la realizzazione del progetto.

«Gli spazi sono già pronti – spiega Fabio Binelli, direttore della Fondazione Mbbm che gestisce a Monza i reparti materno infantili – sono 1.800 metri quadri al primo piano dell’avancorpo. Ora servono arredi e monitor per il controllo a distanza dei piccoli».

Il direttore della neonatologia monzese, Paolo Tagliabue, ha visitato il centro di Eindhoven, in Olanda e alcuni negli Stati Uniti dove le family room esistono, ma sono a pagamento.

«Noi vogliamo offrire l’eccellenza all’interno del sistema pubblico – spiega – sappiamo che per i nostri bambini sono fondamentali medici e personale esperto, macchinari all’avanguardia, ma che la presenza e il contatto costante con la mamma e il papà può fare la differenza per neonati che stanno nel palmo di una mano».

Testimonial del nuovo reparto che si prevede di inaugurare nel 2016, è Ezio Greggio che alla neonatologia di Monza ha già donato il software per la gestione delle cartelle cliniche, un respiratore e una culla. La raccolta fondi è partita e l’appello a partecipare è rivolto a tutti: singoli cittadini , associazioni o aziende. Adottare il letto di una neomamma costa 1000 euro, l’intera camera per i casi più gravi 50mila euro. Info: www.fondazionembbm.it