Una delle frasi più emblematiche l’ha pronunciata un assessore monzese attualmente in carica: “E pensare che ti ho conosciuto quando seguivi le sedute della Circoscrizione Due”. In quel “e pensare” non penso ci fosse (almeno spero…) un giudizio negativo nei miei confronti, quanto piuttosto una sottolineatura dell’importanza del ruolo che ricoprirò dalla prossima settimana: direttore del Cittadino.
L’acquisizione degli imprenditori Luca Carleo e Ciro Di Meglio non è solo un bel segnale per Il Cittadino, ma per tutto il mondo dell’editoria, per chi, come noi, crede ancora che ci sia una enorme differenza tra un post su Facebook e un articolo di giornale o su un sito web.
Le rivoluzioni sono di altri ambiti, ma è chiaro che la sfida che tutti noi siamo chiamati ad accettare e vincere è di rendere il giornale al passo di una società che cambia, con tempi che sono profondamente diversi rispetto a 127 anni fa, ma che mantengono sempre il valore e il desiderio di una informazione super partes, senza fuochi d’artificio, corretta e professionale. Aggiungendo poi quell’elemento istituzionale che ha sempre contraddistinto Il Cittadino.
Tutti noi (dai redattori ai collaboratori, dai grafici agli amministrativi, compreso chi mi ha preceduto, Marco Pirola, che, dopo aver guidato il giornale in una delle sue fasi più delicate, continuerà a esserne una risorsa) siamo pronti. Senza presunzione, ma consapevoli delle professionalità di ciascuno di noi. E, almeno per quanto mi riguarda, con una emozione forte, unita alla consapevolezza di quello che Il Cittadino ha sempre rappresentato per Monza e la Brianza.