L’editoriale del direttore Marco Pirola: «Quei campioni del prelievo itinerante…»

L'editoriale del direttore responsabile del Cittadino, Marco Pirola, sull'edizione Brianza Nord di sabato 11 aprile 2026.
Editoriale
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Arriva dalla Riviera con lo spirito del turista organizzato e la puntualità del pendolare del crimine. Nove furti in due mesi, tutti in trasferta tra Seregno, Cesano Maderno e Seveso. Altro che viaggio di piacere: qui siamo davanti allo “stakanovista del furto”, uno che evidentemente ha preso troppo sul serio il concetto di “trasferta lavorativa”. Da Rimini si muove come un consulente del disastro: arriva, valuta, rompe una porta o una finestra con la delicatezza di chi non vuole disturbare il quartiere, e poi procede al prelievo del fondo cassa con la precisione di uno sportello automatico decisamente fuori servizio. Nessuna improvvisazione: tutto sembra studiato, quasi aziendale. Se il furto fosse una start-up, lui sarebbe già in fase di scale-up.

Il problema è la continuità operativa. Perché nove colpi in due mesi non sono un episodio. Sono un piano industriale. C’è gente che in due mesi cambia lavoro, lui invece cambia negozio. Una mobilità verticale al contrario, ma molto coerente con il curriculum.
I carabinieri con approccio meno creativo, ma decisamente più efficace, lo hanno però riportato alla realtà. Niente bonus produzione, niente trasferte rimborsate, e soprattutto niente applausi. Solo una custodia cautelare che interrompe bruscamente quella che, a tutti gli effetti, sembrava una carriera in espansione.

A Seregno e dintorni, qualcuno si chiede se esista un piano di fidelizzazione per evitare visite ripetute. Il vero interrogativo non è più “chi è stato”, ma “quante volte ancora pensava di passare a trovarci”. A Rimini lo aspettano probabilmente con meno entusiasmo di un’estate senza ombrelloni. E resta il dubbio più amaro e più comico: non tanto la quantità dei furti, ma la dedizione. Perché in un mondo dove tutti cercano stabilità, lui l’aveva trovata. Solo nel posto sbagliato

L'autore

Marco Pirola fu Arturo. Classe 1962, quando l’Inter vinse il suo ottavo scudetto. Giornalista professionista cresciuto a Il Giornale di Montanelli poi approdato su vari lidi di carta e non. Direttore del settimanale L’Esagono prima e di giornali “pirata” poi. Oggi naviga virtualmente nella “tranquillità” (si fa per dire…) dei mari del sud come direttore responsabile de Il Cittadino.