L’editoriale del direttore Marco Pirola: «Quando una storia di coraggio illumina la Brianza»

L'editoriale del direttore responsabile del Cittadino, Marco Pirola, sull'edizione di giovedì 7 maggio 2026.
Stampa giornali editoriale - foto Freepik
Stampa giornali editoriale – foto Freepik

Tra politica che stanca, calcio che delude e addii che pesano, una storia di coraggio illumina la Monza e Brianza. Ero indeciso su cosa scrivere. La politica, che ormai più che accendere spegne. Gli sfratti, che in Brianza non sono più numeri, ma porte chiuse in faccia alla vita. Il calcio, con questo Monza sospeso tra sogno e realtà. Eppure, in mezzo a tutto questo, c’è una storia che merita spazio. Più di tutte. Ha 21 anni, studia, lavora, prende treni come tanti. Ma la sua fatica non si misura in ritardi o turni nel weekend. Si misura in paura. In notti in cui una casa non è un rifugio, ma un rischio. Elena è scappata. Dal padre, dalla violenza, da un destino che non aveva scelto. Insieme a sua madre ha trovato un luogo segreto, una nuova possibilità fragile come il vetro.

E qui succede qualcosa che non fa notizia come dovrebbe. Qualcuno si accorge. Qualcuno interviene davvero. Il Cadom raccoglie la sua storia, la protegge. E il Soroptimist International decide di fare una cosa semplice e rivoluzionaria. Darle un futuro concreto. Una casa vicino all’università. Il sostegno per continuare a studiare, la possibilità di non mollare. In un tempo in cui tutto si commenta e poco si fa, questo gesto pesa. Pesa più di mille dichiarazioni, più di qualsiasi slogan. Perché la violenza assistita è quella che non si vede, ma resta. Ti cresce dentro, ti cambia, ti accompagna. E allora dare una mano ad Elena non è solo aiutarla a finire un percorso di studi. È restituirle spazio, dignità, autonomia.

Forse è questo che resta, alla fine. Non le polemiche, non le classifiche, non il rumore continuo che ci circonda. Restano le persone che tengono accesa una luce, anche piccola, nel buio degli altri. E in giorni in cui tutto sembra perdere senso, è da lì che si deve ripartire.

L'autore

Marco Pirola fu Arturo. Classe 1962, quando l’Inter vinse il suo ottavo scudetto. Giornalista professionista cresciuto a Il Giornale di Montanelli poi approdato su vari lidi di carta e non. Direttore del settimanale L’Esagono prima e di giornali “pirata” poi. Oggi naviga virtualmente nella “tranquillità” (si fa per dire…) dei mari del sud come direttore responsabile de Il Cittadino.