AUD/USD balza sopra 0,7000 mentre l’indice del dollaro scende sotto 106,00, il ronzio del PCE statunitense

  • L’AUD/USD ha superato la resistenza psicologica di 0,7000 in un contesto di indebolimento dell’indice del dollaro USA.
  • Il DXY ha toccato un nuovo minimo di 3 settimane a 105,84, a causa della progressiva contrazione dell’economia statunitense.
  • La prossima settimana la Reserve Bank of Australia prevede un terzo rialzo consecutivo di 50 punti base.

L’AUD/USD ha superato la resistenza psicologica di 0,7000 e ha registrato un nuovo massimo intraday di 0,7015 nella sessione di Tokyo. L’asset ha visto alcune offerte importanti in quanto l’indice del dollaro USA ha rotto il supporto a 5 giorni di 106,00.

L’indice del dollaro USA ha toccato un nuovo minimo di 3 settimane a 105,84 e probabilmente mostrerà ulteriore debolezza, dato che la contrazione dell’economia degli Stati Uniti ha spinto gli investitori a scaricare l’asset.

Giovedì, il Bureau of Economic Analysis degli Stati Uniti ha comunicato che il PIL annuale, pari a -0,9%, ha corretto la precedente contrazione del -1,6%, ma è stato inferiore alle aspettative dello 0,5%. Ciò ha convertito i timori di crollo dell’economia statunitense.

Una contrazione delle attività economiche statunitensi può smorzare il comportamento delle strade, dato che i responsabili delle politiche della Federal Reserve lottano per spingere le pressioni sui prezzi.

Gli investitori terranno d’occhio i dati relativi alla spesa per consumi personali negli Stati Uniti nella sessione odierna, che si attesterà al 6,7%, superiore al precedente dato del 6,3%. Ciò comporterà ulteriori misure di inasprimento da parte della Federal Reserve.

Sul fronte australiano, gli investitori attendono l’annuncio della Reserve Bank of Australia in merito alla decisione sui tassi di interesse prevista per martedì. Secondo il sondaggio Reuters, il governatore della RBA Philip Lowe potrebbe imporre il terzo aumento consecutivo dei tassi di 50 pb.