Lissone, il Listone sul bilancio di fine mandato della giunta Borella: “Lista della spesa fatta di corsa”

"Bilancio preventivo da rivedere" secondo la lista civica di opposizione che parla di un documento "sotto l'ordinario" e "privo di coraggio"
Il Listone attacca la giunta di Lissone sul bilancio di previsione 2026
Il Listone attacca la giunta di Lissone sul bilancio di previsione 2026

C’è chi, arrivato all’ultimo anno di mandato, prova a lasciare un segno. E poi c’è l’attuale maggioranza lissonese che, al posto del colpo di reni, ha scelto il colpo di sonno. È in sostanza l’accusa del Listone Lista Civica relativamente al bilancio preventivo 2026. L’ultimo vero bilancio politico prima delle elezioni del 2027, sarebbe dovuto essere il momento delle grandi scelte, delle idee da consegnare alla città. Invece secondo il gruppo di minoranza sembra il foglio delle ultime verifiche prima di spegnere la luce in ufficio. Un bilancio così povero che, senza la riqualificazione di piazza degli Umiliati, si potrebbe scambiarlo per un esercizio provvisorio scritto in pausa caffè.

Lissone, il Listone sul bilancio di previsione di fine mandato della maggioranza: “Sotto l’ordinario”

Il Listone Lista Civica non usa mezzi termini: «Sotto l’ordinario». E a guardarlo, questo bilancio, i consiglieri di minoranza credono che si tratti anche di una definizione gentile. Le opere? A loro avviso quelle trascinate dal 2025 e ancora lì, in coda. Le asfaltature? Una decina di vie, giusto per dire che qualcosa si è fatto. Il monumento Covid? Finanziato con 25mila euro, «finalmente», come se servisse un atto di eroismo per ricordare una tragedia collettiva. Tutto il resto è routine, amministrazione spicciola, niente che assomigli a una visione.
Il paradosso è che i conti sono pure in ordine: bilancio solido, nessun debito. Ma la solidità, senza ambizione, diventa immobilismo. E infatti il Listone punta il dito contro un’azione amministrativa che «continua a trascinarsi» tra lotti del contratto di quartiere, piste ciclabili interrotte e progetti eternamente “in dirittura d’arrivo”.

Lissone, il Listone: “Anche in piazza degli Umiliati solo foto selfie dei lavori”

Il vero bersaglio, però, è l’assenza totale di coraggio politico. «Nessun sogno, nessun colpo di reni – sottolinea il Listone -. Chi sperava in un gesto audace (l’acquisizione dell’ex Cineteatro Excelsior, un progetto culturale di respiro, un’idea strategica) resta a bocca asciutta. Tutto ordinario». E anche la piazza degli Umiliati, unico fiore all’occhiello, potrebbe non vedere un’inaugurazione vera, ma solo «foto selfie dei lavori».

Il giudizio sulle politiche pubbliche è impietoso: opere “normali”, iniziative scarse, marketing territoriale inesistente, artigiani e commercianti dimenticati. Il FuoriSalone? «Una sorpresa che non si può dire», ironizzano, come se fosse un segreto militare. Accuse anche sull’urbanistica: «In quattro anni poco o nulla». Una sentenza. E ora, con il tempo che stringe, secondo il Listone la maggioranza sarebbe entrata nella fase dello “sportellare”: ogni assessore cerca visibilità, ognuno vuole intestarsi qualcosa – sport, lavori pubblici, bilancio – in vista della campagna elettorale. Senza dimenticare, aggiungono dalla minoranza, gli «aiutini regionali» del consigliere Corbetta e dei suoi alleati: «Sono di parte, e un loro aiutino non può mancare». Il verdetto finale è una stilettata: «Un bilancio preventivo da rivedere». Tradotto: un’occasione mancata, l’ennesima, nell’ultimo anno utile per dimostrare di saper governare con coraggio.