Allenare il cervello ai suoni: con soluzioni invisibili

La salute dell’udito è anche salute del cervello, un buon udito aiuta il cervello a rimanere in forma. La sordità non trattata porta ad allontanarsi dalla vita sociale e a un peggioramento cognitivo: quando perdi l’udito perdi il contatto con le persone.
Otosonica
Otosonica Il Cittadino

Come funziona l’udito? Dal padiglione auricolare si entra nel condotto uditivo fino al timpano che vibra come un tamburo grazie ai suoni. Dietro ad esso ci sono tre ossicini: martello, incudine e staffa, che pompano amplificando il segnale all’interno di un involucro osseo pieno di liquidi, la coclea. Muovendosi questi liquidi spostano le ciglia delle cellule che attivano il nervo acustico. La coclea analizza il suono in forma analogica per poi tradurlo nel linguaggio digitale del nervo acustico. Il suono parla italiano ed il nervo in giapponese, ci vuole qualcuno in mezzo che lo traduca e questo è la coclea. Se il traduttore è difettoso, traduce male.
La disfunzione della regione cocleare, che riguarda anche la presbiacusia, è la causa del 90% delle sordità: si fatica a comprendere le parole soprattutto nel rumore. Dalla coclea il nervo, che è come un cavo elettrico, trasporta il messaggio fino al cervello per arrivare alla comprensione.
Quando l’udito peggiora la richiesta di attenzione e il carico cognitivo (memoria di lavoro) aumentano per permettere la comprensione. Spesso ci si sente stanchi e affaticati. Oggi l’uso delle mascherine complica ulteriormente la comprensione. L’audioprotesista ha a disposizione apparecchi acustici dotati di tecnologie avanzate. Automatismi che mettono in primo piano la voce riducendo il rumore. Estetica ottimale e ricaricabili. Connessioni via Bluetooth direttamente a televisore, cellulare, tablet. L’intelligenza artificiale offre funzioni aggiuntive: notifiche ai propri contatti nel caso di cadute, traduzione mentre si conversa con una persona in un’altra lingua, monitoraggio dell’attività fisica/sociale che favoriscono il benessere.
Grazie al “Metodo Donati” è possibile ottenere un’applicazione personalizzata degli apparecchi acustici con misurazioni precise che permettono di sfruttare al meglio il proprio udito, tenendo conto delle caratteristiche fisiche individuali.
Otosonica, in esclusiva nella provincia di Monza e Brianza, ha introdotto l’apparecchio acustico Phonak Lyric, l’unica soluzione uditiva realmente invisibile.
Lyric è posizionato in profondità nel canale uditivo. Si indossa giorno e notte, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, senza dover cambiare le pile. Non necessita di alcuna manutenzione, una volta indossato diventerà parte della persona.
Spiega una cliente: «Ho la consapevolezza dopo un anno di utilizzo di aver fatto la scelta migliore, una sensazione indescrivibile. La sensazione di udire i vecchi suoni, la musica e le conversazioni. Riuscire ad essere parte integrante di una conversazione».

Tutte le nostre soluzioni si possono provare per trenta giorni.
Otosonica si occupa anche della problematica degli acufeni cronici. Viene approfondito l’impatto che provoca alla persona il tipo di disturbo (frequenza e intensità), per definire il trattamento opportuno.
Puoi informarti presso i centri Otosonica di Monza in via Martiri delle foibe 15 angolo viale Elvezia, o a Vimercate in via SS. Cosma e Damiano 10, all’interno dell’Ospedale.

MONZA
via Martiri delle Foibe 15 – angolo viale Elvezia
20900 Monza (MB)
Tel. 039.5963024
info@otosonica.it
Aperti tutti i giorni feriali 9:30 – 13:00 / 14:00 – 18:00 (sabato su appuntamento).

VIMERCATE
Via Santi Cosma e Damiano 10
20871 Vimercate (Monza e Brianza)
Tel. 039.6081725
info@otosonica.it
Aperti tutti i giorni feriali 9:30 – 13:00 (pomeriggio e sabato su appuntamento).

www.otosonica.it