Salone del Mobile: la Brianza porta il suo peso in fiera

Stand Confartigianato Imprese Salone del Mobile 2026
Stand Confartigianato Imprese Salone del Mobile 2026

Dubbi e timori non mancano. E non potrebbe essere altrimenti, visto che la situazione internazionale resta tesa e imprevedibile. Ma Il Salone del Mobile.Milano, in programma fino a domenica 26 aprile (orario 9.30-18.30) a Fiera Milano Rho, si propone comunque come un appuntamento internazionale fondamentale per chi opera nell’ambito dell’arredo e del design. L’edizione numero 64 è stata inaugurata martedì mattina da Antonio Tajani, ministro degli esteri, e da Ignazio La Russa, presidente del Senato. In mattinata la rassegna è stata visitata da Giorgia Meloni, presidente del Consiglio. Dalla manifestazione milanese, dunque, verranno sicuramente indicazioni utili per decifrare lo stato di salute della filiera nazionale. Che, nella sola Lombardia, vale un fatturato superiore ai 10 miliardi di euro e una quota export del 29%.

Salone del Mobile: la Brianza porta il suo peso in fiera, 40 imprese dalla provincia

La provincia brianzola, presente con 40 imprese alla rassegna milanese su un totale di oltre 1.900 aziende, garantisce il solito, pesante contributo. Tra queste Caimi Brevetti, Glas, Effebiquattro, Chateau d’Ax, Brianzatende, Annibale Colombo, Zanaboni.

Il Centro Studi di FederlegnoArredo certifica che la provincia di Monza e Brianza è la provincia lombarda con il più alto valore di esportazioni di mobili, per oltre 1 miliardo di euro.
Nella produzione di mobili la provincia di Monza e Brianza è quella che presenta il maggior numero di imprese in Italia, 1.206. Per numero di addetti (9.782) è seconda dietro a Treviso. Il fatturato prodotto (circa 2,3 miliardi di euro) è pari al 40% del fatturato totale della regione. Il fatturato di tutta la filiera legnoarredo è pari a circa 2,7 miliardi di euro, con 1.584 imprese che impiegano 11.947 addetti. Le esportazioni di mobili di Monza e Brianza nel 2025 hanno registrato un calo dell’1,3% rispetto al 2024. Malgrado un decremento dell’13,8% (il più significativo tra le principali destinazioni) gli Stati Uniti si confermano il primo mercati di sbocco dei mobili brianzoli con un valore di circa 136 milioni di euro.
Il comparto a livello nazionale occupa 300mila persone. Al Salone è presente anche Confartigianato con un proprio stand.

Salone del Mobile: la Brianza porta il suo peso in fiera, Apa Confartigianato

«Il Salone del Mobile – commenta Giovanni Mantegazza, presidente di Apa Confartigianato Imprese – non è solo una vetrina, è uno di quei luoghi dove in cui si capisce dove sta andando e in che stato si trova il settore legno e arredo, uno dei più strategici del nostro territorio. La presenza di Confartigianato, insieme al protagonismo diffuso delle imprese artigiane tra Salone e Fuorisalone, rafforza l’identità e la riconoscibilità del nostro brand: è qui che raccontiamo un manifatturiero che è cambiato: oggi la fatica è sempre più affidata alla tecnologia, mentre all’artigianato resta il valore del progetto, della competenza e della cura. Allo stesso tempo continuiamo a portare all’attenzione le criticità che da anni frenano le imprese (burocrazia, credito ricambio generazionale), perché la competitività del nostro sistema passa anche da qui».

«Il nostro settore – riconosce Roberto Galbiati, presidente categoria Legno&Arredo Apa Confartigianato Imprese – vive se sa trasmettere passione, prima ancora che competenze. Dobbiamo aiutare i giovani a scoprire il proprio talento, quella “intelligenza delle mani” che trasforma un’idea in qualcosa di concreto e unico. Entrare in un laboratorio, vedere nascere un oggetto, dare forma a un progetto: è lì che molti ragazzi possono trovare non solo un lavoro, ma una strada. Per questo il legame tra imprese e formazione è fondamentale. Non si tratta solo di insegnare un mestiere, ma di accompagnare una crescita».