Un’economia a due velocità quella della Lombardia stando ai dati forniti dalla CNA regionale nel secondo Focus 2026 sull’andamento economico della nostra regione realizzato dal Centro Studi Sintesi.
Alcuni indicatori evidenziano come la Lombardia stia ancora vivendo una sorta di stagnazione, altri, invece, indicano come ci sia una ripresa decisa nonostante la situazione geopolitica sempre preoccupante. Anche la nostra provincia non smentisce questa tendenza. Da una parte il territorio di Monza e Brianza ha fatto segnare nel 2025 un ragguardevole + 7% di export rispetto all’anno precedente (solo Varese, addirittura con + 21% e Lecco con + 7,1% hanno fatto meglio). Dall’altra, la percentuale degli occupati rispetto al 2024 è calata del 3,8%.
Economia, in Brianza cala l’erogazione del credito e diminuiscono le imprese attive
Per quel che riguarda i finanziamenti alle imprese, nel nostro territorio l’erogazione del credito nel 2025 è diminuita del 2,4%: Solo Bergamo e Milano hanno fatto segnare un aumento. In generale, a soffrire di più sono state le piccole imprese e il settore più colpito è stato quello delle costruzioni.
«Tra marzo 2021 e marzo 2026 il numero di imprese attive è sceso in Lombardia di quasi 3 mila unità, registrando una contrazione del tessuto imprenditoriale pari allo 0,4%. Il numero delle imprese presenti a marzo 2026 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente in Brianza è calato dell’1%. Al 31 marzo di quest’anno le imprese artigiane lombarde erano 225.614 e rappresentavano il 27,8% delle imprese attive: l’incidenza resta nettamente superiore alla media nazionale (24,3%), pur in lieve flessione rispetto al 29,5% di marzo 2021, confermando così la forte identità artigiana della Lombardia. Rispetto a giugno 2025 (l’adozione del nuovo ateco 2025 permette osservazioni per settore solo dal secondo trimestre 2025), il saldo è negativo (-5.033 imprese) ed è determinato prevalentemente da costruzioni (-3,1%) e produzione (-3%).
Cna Lombardia, imprese artigiane in Brianza in calo del 3,1% in un anno
Lo studio di CNA Lombardia evidenzia che il numero delle imprese artigiane lombarde sia aumentato solo a Pavia (+0,2%). In Brianza è diminuito del 3,1% rispetto al mese di marzo del 2025. «Siamo di fronte a un paradosso inaccettabile che frena lo sviluppo reale dei nostri territori – commenta il presidente di CNA Lombardia Giovanni Bozzini-. Da un lato celebriamo, l’incredibile vitalità del nostro sistema manifatturiero, capace di esportare per 167 miliardi di euro in un contesto internazionale tesissimo. Dall’altro, stiamo silenziosamente strozzando chi produce e crea lavoro ogni giorno nei nostri comuni. Un calo del credito del 24% per le piccole imprese non è una flessione fisiologica, è una vera e propria desertificazione finanziaria. L’artigianato lombardo non chiede assistenzialismo, ma un sistema bancario che torni a fare il proprio mestiere, sostenendo l’economia reale e premiando chi vuole investire in sostenibilità e innovazione».