Il passaggio di testimone, all’interno di un’azienda familiare, non è mai stata un’operazione facile. Oggi è ancora più complicato. Un problema comune alle province della cosiddetta Grande Brianza, cioè Monza, Como e Lecco. Un aspetto evidenziato dal rapporto Dall’impresa famigliare alla famiglia imprenditoriale, realizzato dalla Fondazione Costruiamo il Futuro e dal Censis. La questione, esaminata in un incontro che si è svolto a Lecco, è decisamente attuale: nella provincia di Lecco, il 74,1% delle aziende non ha ancora avviato alcuna forma di ricambio.
Imprese familiari e continuità, lo studio di Fondazione Costruiamo il Futuro e Censis
La percentuale è ancora più elevata a Monza e Brianza (81,8%) e Como (80,1%). Ora, però, la continuità familiare non è più automatica come una volta. Gli ultimi dati disponibili sul Censimento permanente delle imprese, elaborati dal Censis, aiutano nella lettura del fenomeno: a Monza e Brianza le imprese che hanno già effettuato il passaggio generazionale lo hanno fatto nel 97,6% dei casi per mantenere (72,1%) o rafforzare (25,5%) il controllo familiare.

Imprese familiari e continuità, lo studio: responsabilità e rischi
«Come emerge dalle interviste effettuate nel rapporto – viene appunto spiegato – oggi le generazioni più giovani rilevano però la presenza di un maggiore rischio di impresa rispetto a qualche decennio fa. Questa incertezza e la consapevolezza della necessità di una intensa dedizione per farvi fronte, richiamano alla loro mente la figura dell’imprenditore come un soggetto particolarmente “esposto”, chiamato ad assumersi costantemente responsabilità rilevanti in condizioni di maggior complessità e instabilità. Attenzione, questa consapevolezza non si traduce necessariamente in un rifiuto del progetto imprenditoriale in sé, ma piuttosto in una riflessione più approfondita sul peso e sulla sostenibilità personale della responsabilità che comporta, che viene percepita come totalizzante. Una situazione che si colloca all’interno di una tendenza più ampia: la continuità nell’impresa di famiglia è sempre meno interpretata come sbocco “tipico” e sempre più come una possibilità, tra le altre».
«La continuità famigliare – precisa Elisa Mattavelli, vicepresidente Fondazione Costruiamo il Futuro – resta un riferimento centrale, anche se non è più un obiettivo in sé». «La direzione che sta prendendo il passaggio generazionale in Brianza – commenta Giorgio De Rita, segretario generale del Censis – è paradigmatica della realtà economica lombarda e italiana, così come dimostrano i risultati di questo Rapporto».