Conoscenza delle lingue, competenze digitali, la capacità di risolvere problemi, fluidità di idee e originalità e, perché no, la giusta dose di flessibilità e collaborazione.
Se vi domandante, quando inviate un curriculum, cosa cerchino nel candidato ideale le aziende che potrebbero avere bisogno di voi è tutto questo.
Oltre il 45% delle aziende del “quadrilatero” produttivo di Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia ha difficoltà a reperire lavoratori. Un dato che per la prima volta dal 2017, ha subito una regressione. Resta sempre elevato ma comunque inferiore a quello lombardo (48,1%) e italiano (47%). A fornire i numeri relativi al 2025 è stata Assolombarda con il suo Centro studi che ha analizzato i dati Lightcast, un database con 4 milioni di annunci dei quali 55mila in provincia di Monza e Brianza, il 7% degli 800mila lombardi.
Cosa serve nel curriculum per un lavoro in Brianza: le figure più ricercate
Che tipo di figure cercano le aziende del “quadrilatero” del quale fa parte anche la provincia MB? Nei due terzi dei casi operai specializzati e conduttori e figure tecniche (manager e specialisti). Per quanto riguarda questi ultimi in Italia hanno riguardato nel 2025 circa 840mila annunci di cui 240mila generati da aziende lombarde. A Monza e in Brianza rappresentano circa il 30% delle ricerche complessive. Nel “quadrilatero” Assolombarda tra i dirigenti e manager la figura più richiesta è quella relativa a ricerca e sviluppo seguita da quella relativa al commercio all’ingrosso e ai “servizi di vendita”. Tra gli specialisti spiccano le richieste di analisti di sistema e esperti di pubblicità e marketing seguiti da quelli in ingegneria. La difficoltà di reperimento di queste figure raggiunge in Brianza una stima del 55,4% contro il 47,6% a livello regionale. Appare particolarmente difficoltoso trovare Specialisti nelle scienze della vita e Specialisti database, “profili – spiega Assolombarda – per i quali più di due ricerche su tre falliscono o perché i candidati non si trovano o perché si dimostrano inadatti. Più della metà delle ricerche non vanno a buon fine anche per Specialisti progettazione applicazioni, specialisti Stem, medici e ingegneri“.
Cosa serve nel curriculum per un lavoro in Brianza: i tecnici
Monza e Brianza spicca sia a livello regionale che nel “quadrilatero” per la ricerca di tecnici, 18,6% degli annunci. In particolare mancano addetti amministrativi, rappresentanti di commercio e disegnatori industriali. E le percentuali di difficoltà di reperimento sono imbarazzanti: il 62,1% in Brianza. Quasi introvabili sono i tecnici dei processi produttivi e quelli in campo ingegneristico, con percentuali sopra il 70% di fallibilità, ma, addirittura, per i tecnici dei servizi sociali la percentuale supera il 94%.
Il 10,6% degli annunci a Monza e in Brianza riguardano le richieste di impiegati d’ufficio, anche in questo caso superiore alla media, soprattutto aiuto contabili e addetti ai servizi finanziari. Si tratta tra l’altro di un settore che non rileva particolari difficoltà di reperimento, almeno a livello di “quadrilatero”, 30,9%, mentre non pare così in Brianza dove invece supera il 40%. Il contabile è la figura più ricercata e che, al contempo, è la più “introvabile”.
Più basso invece il peso (12,8%) degli annunci relativi a profili commerciali, in particolare assistenti alle vendite, camerieri e baristi che insieme, nell’area del quadrilatero rappresentano circa 35mila richieste. Figure di difficile reperimento nel 43% dei casi, percentuale che raggiunge il 68,6% per le professioni qualificate nei servizi sanitari e il 63,9% per gli operatori della cura estetica.
Cosa serve nel curriculum per un lavoro in Brianza: “colletti blu” introvabili
Non è poi una novità la difficoltà a trovare “colletti blu”, operai specializzati e conduttori, che a Monza e in Brianza rappresentano il 15,9% delle richieste delle aziende in particolare di installatori, conduttori di impianti e macchinari, soprattutto di impianti fissi, e assemblatori.
Si tratta della categoria professionale con il maggiore “mismatch”, disallineamento, tra domanda e offerta di lavoro,percentuale che in Brianza raggiunge il record del 67,5%, un grosso problema visto che queste figure rappresentano il 18,5% del fabbisogno professionale complessivo. Risulta introvabile o inadeguato l’82% dei fabbri ferrai, il 76,9% dei fonditori e saldatori e il 76,8% dei manutentori. Ma critica è anche la situazione nella ricerca di operai edili che si occupano di rifinitura. Tra il personale non qualificato (in Brianza irreperibile o inadatto nel 43% dei casi), infine, spiccano gli annunci per addetti alla movimentazione e trasporto di merci, quasi 20mila, quelli utilizzati in lavorazioni manifatturiere e addetti alle pulizie.