Monza set internazionale: Amerigo ospita la diretta con la Corea del Sud

Lo store di Monza scelto da una piattaforma sudcoreana per una diretta mondiale in programma venerdì 3 luglio.
Monza Amerigo Corea set
Monza Amerigo Corea set

La città di Monza farà da cornice a una trasmissione live internazionale destinata a un pubblico asiatico. Amerigo Concept store, nel cuore del centro storico, è stato scelto dalla piattaforma sudcoreana Grip per una diretta mondiale nella quale si racconteranno non solo i prodotti e il design italiani ma anche la città di Monza.

Monza set internazionale: «Un’occasione per mostrare la città oltre i suoi confini»

La registrazione è prevista per venerdì 3 luglio, dalle 13. Il centro storico con i suoi angoli suggestivi e le testimonianze antiche, dal duomo all’arengario, farà da sfondo alla diretta dedicata al pubblico coreano. Per l’intera durata della registrazione il negozio di via Carlo Alberto diventerà uno studio televisivo.

Monza Amerigo Corea vetrina
Monza Amerigo Corea vetrina

«L’iniziativa nasce dalla collaborazione con Monoglot Holdings, società coreana specializzata nella produzione di contenuti live streaming e nella promozione di prodotti italiani sul mercato sudcoreano attraverso la piattaforma Grip – spiega Matteo Perego, titolare e ideatore di Amerigo – Durante la diretta saranno protagonisti non solo gli oggetti dello store ma, anche la città di Monza. Sarà quindi un’occasione per mostrare Monza oltre i suoi confini, trasformandola in protagonista di un racconto internazionale che unisce shopping, cultura, architettura e bellezza italiana. La diretta di venerdì 3 luglio rappresenta un esempio concreto di come il commercio tradizionale stia cambiando, aprendo nuove connessioni tra spazio fisico e mondo digitale, ed è la dimostrazione che anche una realtà indipendente di Monza possa dialogare con mercati lontani e portare la creatività italiana oltre i confini nazionali».

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.