Quando a Monza c’era il teatro arciducale, realizzato da Giuseppe Piermarini negli stessi anni del cantiere della Villa, le Opere erano messe in scena spesso nella versione ridotta “Opera-comique”, una sorta di prova generale prima del debutto alla Scala. La storia si ripete oggi con il ritorno a Monza di una stagione operistica al Teatro di corte.
Monza ritrova la lirica perduta: in programma quattro appuntamenti da aprile a giugno
Il cambio di nome – «Non chiamiamolo più “teatrino”» dice il direttore del Consorzio Bartolomeo Corsini – a voler indicare un ritorno al prestigio di questo spazio piccolo di soli 84 posti, ma incantevole dopo i restauri. Quattro gli appuntamenti della stagione da aprile a giugno: si parte con il Flauto magico di Mozart il 10 aprile; quindi, Madama Butterfly il 30 aprile a ricordare il forte legame tra Giacomo Puccini e Monza dove ha abitato nei primi anni della sua carriera, il 21 maggio si prosegue con Verdi e La Traviata e il 25 giugno si chiude con “Il barbiere di Siviglia” di Rossini.
Deus ex machina del progetto è il conte Alberto Uva che dal 2020 propone l’Opera in Villa Sormani Marzorati Uva a Missaglia e l’ha esportata con successo in altre dimore storiche in Liguria. «Abbiamo trenta titoli operistici italiani e internazionali – spiega – in versione “Opera Comique”, fatta di canto, recitazione, danza con accompagnamento al pianoforte e rappresentazione scenica in costume».
Monza ritrova la lirica perduta: Yuka Gohda è il maestro concertatore
Il maestro concertatore sarà per tutti gli appuntamenti Yuka Gohda, l’introduzione ad ogni opera con aneddoti e collegamenti interdisciplinari è a cura di Silvia Corbetta, volto del canale di classica di Sky, mentre la direzione artistica è affidata a Gabriele Bolletta, basso che si è esibito nei più importanti teatri italiani, da La Fenice al Regio di Parma e che si è occupato della scelta dei titoli e del cast di interpreti, tra cui spicca Hiroko Morita nel ruolo di Madama Butterfly.
«Il nostro obiettivo è far apprezzare l’Opera al grande pubblico – spiega Bolletta – con spettacoli della durata al massimo di 70 minuti, le arie più note e gli interventi recitati per raccontarne la trama. Per noi sul palco, esibirci in luoghi così belli e dalle dimensioni contenute, è anche un modo meraviglioso di interagire con il pubblico e trasmettere l’emozione dell’Opera».
Monza ritrova la lirica perduta: atteso per la prima volta in città Martino d’Asburgo d’Este
Il parterre del debutto vedrà con tutta probabilità anche l’arrivo per la prima volta a Monza di Martino d’Asburgo d’Este: è il discendente degli Arciduchi Ferdinando d’Asburgo e Beatrice d’Este per i quali fu realizzata la Reggia e il teatro di corte.
Monza ritrova la lirica perduta: gli sponsor
Il sostegno economico per la prima stagione operistica (ogni messa in scena richiede un investimento di 11mila euro) è stata resa possibile grazie all’intervento degli sponsor come le aziende Cama di Molteno, leader nei sistemi di imballaggio e Geico di Cinisello che produce impianti per la verniciatura nel settore automobilistico oltre alle società pubbliche BrianzAcque e Brianza Energia Ambiente che da sempre credono nell’investimento in cultura.
«Ci auguriamo – ha concluso il sindaco Paolo Pilotto– che altri imprenditori possano seguirne l’esempio per poter garantire anche nei prossimi anni una stagione operistica a Monza con l’auspicio he il ritrovato teatro di Corte possa diventare un riferimento per al cultura in Brianza».
Monza ritrova la lirica perduta: come partecipare
L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti, ma il primo appuntamento è già praticamente sold out. Per informazioni scrivere a mailto:villasormanimarzoratiuva@gmail.com o inviare un messaggio whatsapp al numero 3451282330.