Si chiude con un richiamo a una delle canzoni italiane più conosciute nel mondo la stagione della “Grande Prosa” del teatro Manzoni. Venerdì 17 e sabato 18 alle 21 e domenica 19 aprile, alle 16. Mario Perrotta sarà protagonista (oltre che autore) dello spettacolo “Nel blu”, dedicato a Domenico Modugno, una voce capace di attraversare confini e generazioni con parole e musiche che diventano emozione e memoria viva.
Monza: “Nel Blu” con Modugno e Perrotta chiude la stagione di prosa del Manzoni, spettacolo vincitore del Premio Ubu
Lo spettacolo, vincitore del Premio Ubu 2025 come “Miglior progetto sonoro”, conduce il pubblico dentro il sogno di un’Italia che credeva di poter volare. Sono gli anni a cavallo del 1958, gli anni subito prima e subito dopo l’inizio del boom economico quando la gente era – o sembrava – felice e desiderosa di spalancare le proprie braccia al futuro.
Monza: “Nel Blu” con Modugno e Perrotta chiude la stagione di prosa del Manzoni, emblema di un’epoca italiana
Emblema di quell’epoca lontana fu proprio Modugno che seppe incarnare con la sua voce la voglia di ritornare a vivere di tanti italiani. Un uomo partito dalla Puglia, una terra “dimenticata da Dio”, per “fare l’attore” e si ritrova, dopo pochi anni, a insegnare a tutto il mondo a “volare”. È lui che apre la bocca e trascina via con un urlo irrefrenabile ogni residuo fosco del dopoguerra.
Pur consapevole di camminare in punta di piedi sull’effimero, Modugno credeva (e spingeva chi lo ascoltava a credere) al suo sogno: «Io voglio cantare la felicità. Anche se non esiste, mi voglio illudere che esista, devo credere che esista».
Un racconto poetico e intenso che diventa l’occasione per riflettere su come sia faticoso oggi aspirare alla felicità e seguire con leggerezza i propri sogni a differenza dell’epoca del boom economico quando per tutti, anche per i ceti meno abbienti, era lecito essere ottimisti e imparare a sognare. Biglietti disponibili a 32 (platea), 29 (balconata) e 18 euro (galleria).