Viene una volta l’anno il momento di allestire il presepe in casa, a scuola o in oratorio. A Desio questo momento non è mancato nemmeno nel 2026. Ed è stato premiato, com’è tradizione. Non con un trofeo in bronzo, argento o in oro. Domenica 11 gennaio, alla premiazione Concorso Presepi 2025 nel centro parrocchiale di via Conciliazione, 15, i premi sul podio erano tre, ma fatti di un materiale ben più pregiato: il legno d’ulivo della Terra Santa, trasformato in opere di manifattura fabbricate dagli Artigiani di Betlemme, i fratelli Henry e Jiries.
«I prodotti d’artigianato, esposti nelle parrocchie di Desio a fine novembre», ha ricordato don Mauro Barlassina alla premiazione, «hanno raccolto quindicimila euro di offerte, che saranno devolute alle popolazioni palestinesi. Anche il presepe, millenario, interpella l’oggi». I vincitori del concorso presepi sono quindi tornati a casa con un premio in più: aver condiviso un gesto che soccorre la pace in quelle terre dilaniate dalla guerra.
Ed eccoli, i tre vincitori, che hanno ricevuto l’attestato di partecipazione e i premi dal sindaco Carlo Moscatelli e dai volontari che hanno messo in piedi l’evento. Al terzo posto, Oliviero Cazzaniga. Poi, il secondo e la prima classificata: Fabio Giolo e Immacolata Scagliola.