Cultura: la rassegna “Oltre il sipario” apre con Mozart (e c’è un legame con Monza)

Sarà dedicato a Mozart, “Il genio e la libertà”, il primo incontro del ciclo “Oltre il sipario” dell’associazione Mnemosyne.
Musica classica spartito musicale - foto Freepik
Musica classica spartito musicale – foto Freepik

Sarà dedicato a Mozart, “Il genio e la libertà”, il primo incontro del ciclo “Oltre il sipario”, una rassegna tra musica, cinema e teatro per esplorare l’eterno, ideata da Ettore Radice, presidente dell’associazione Mnemosyne. L’appuntamento è per sabato 31 gennaio alle 16.30 in sala Maddalena.

Cultura: la rassegna “Oltre il sipario” apre con Mozart a 270 anni dalla nascita

Il programma dedicato al musicista salisburghese nel 270° anniversario della nascita prevede letture sceniche delle lettere alla moglie Konstanze Weber (con le voci recitanti di Lorenzo Marangon e Debora Migliavacca Bossi), arie d’opera da video e clip dal film “Amadeus” di Miloš Forman e l’esecuzione di sonate de “Il flauto magico” con Lorenzo Gavanna al flauto traverso e Angelo Colletti al pianoforte.

«C’è un fil rouge tra Mozart e la nostra città – sottolinea Radice – “Le nozze di Figaro” furono messe in scena al Teatro Arciducale di Monza nell’autunno del 1787, grazie all’Arciduca Ferdinando d’Asburgo, segnando una delle prime rappresentazioni italiane dell’opera dopo il suo successo a Vienna».

Cultura: “Oltre il sipario” continua con Luchino Visconti e Shakespeare

Il secondo incontro è previsto sabato 14 marzo, sempre in sala Maddalena, e sarà dedicato a “Luchino visconti-La bellezza, la caduta”. Con l’aiuto di esperti si esplorerà l’ossessione per la bellezza del regista, del quale quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della morte, la Storia usata come scenografia per drammi privati, nei quali la passione è sempre votata alla sconfitta e l’eleganza esteriore nasconde una profonda, talvolta morbosa, crisi interiore, la lotta di classe e generazionale.

Ultimo appuntamento sabato 11 aprile (stesso luogo, stessa ora) dedicato a “Lo specchio dell’anima”, un ricordo di William Shakespeare, di cui nel 2026 ricorrono i 410 anni dalla morte, del suo universo violento, poetico e intimamente veritiero. L’ingresso agli incontri è a offerta libera e gratuito per i soci dell’associazione Mnemosyne.