Iniziare l’anno correndo per la solidarietà. Con un obiettivo importante: raccogliere fondi per la ricerca contro il cancro. Con questo proposito domenica 4 gennaio Aisp (Associazione italiana per lo studio del pancreas) Mario Sala e Gruppo Marciatori Desio sono tornati a impegnarsi per l’annuale Stradesio. Il ricavato della manifestazione è stato interamente devoluto alla ricerca sul cancro. Lo stesso obiettivo che ha perseguito il Gad (Gruppo Artisti Desiani) con una mostra di quadri esposta recentemente in via Garibaldi, di fronte alle vetrine del negozio Sala Sport.

Proprio dal gemellaggio tra arte e ricerca è nato un amore senza confini per la vita: Gad, da anni sul territorio – prima, nel 2007, come Famiglia desiana – insieme ad Aisp, Associazione Italiana per lo Studio del Pancreas, hanno regalato ai passanti del centro di Desio una giornata di riflessione e di solidarietà dedicata alla medicina sul cancro. La mostra di quadri ha vinto sul freddo, esponendo per una giornata i lavori di venti su quarantacinque soci del Gad. Le loro quote di partecipazione sono entrate nel ricavato devoluto all’Aisp di Mario Sala e della moglie, Mara Calastri, presidente dell’associazione che sostiene la ricerca sul cancro al Pancreas e la formazione clinica dei Pancreatologi italiani.

Ceramiche, pitture a olio, ad acrilico e acquerello: ventiquattro i lavori su cavalletto che Alda Pitzalis, presidente dell’associazione artistica di Desio, ha dedicato in una mostra all’aperto a Mario Sala, il commerciante proprietario del salone sportivo di via Garibaldi scomparso nel 2023 dopo aver combattuto a lungo con il tumore. «Il nostro gruppo – ha detto Pitzalis – ha un suo statuto: al secondo articolo si legge che l’arte è anche al servizio di iniziative benefiche come questa. Con Aisp abbiamo preso un impegno enorme, forse più grande di tutti noi, ma in cui crediamo fortemente». All’inaugurazione della mostra erano stati presenti anche il sindaco Carlo Moscatelli e Mara Calastri, oltre agli artisti del Gad. Nelle parole di Calastri, favorire «con coraggio e dedizione» la ricerca sul cancro al pancreas era da sempre stato il sogno del marito: «Come associazione spingiamo perché si realizzi il desiderio di Mario di introdurre in oncologia metodi affidabili di screening mirati all’individuazione e alla prevenzione del tumore al pancreas».