Seregno, inaugurato nel centro storico l’affresco restaurato di Franco Vasconi

Il taglio del nastro è stato accompagnato dalla presentazione di una mostra parallela, visitabile fino a domenica 19 luglio nella galleria Mariani di via Cavour
Seregno 2026 Franco Vasconi murale inaugurazione
Il momento del taglio del nastro

Un pizzico di emozione, probabilmente inevitabile, considerato il contesto, è stato sabato 4 luglio il filo conduttore a Seregno della cerimonia di inaugurazione del restaurato murale “1° Maggio, libertà dei popoli” di Franco Vasconi, che su una parete dell’edificio all’angolo tra le vie San Giovanni Bosco e 24 maggio è stato riportato alla originaria bellezza, grazie ad un intervento curato da Matteo Pellucchi, caratese, specializzato in materiali lapidei, musivi e superfici decorate d’architettura, voluto dall’amministrazione comunale, anche su sollecitazione di Luca Tommasi, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, per superare i problemi causati dal trascorrere del tempo, dall’esposizione alle intemperie e da qualche vandalismo.

Arte: l’intervento del sindaco Rossi

Il taglio del nastro è arrivato a mezzo secolo di distanza dalla realizzazione dell’opera, che nell’estate del 1976 aprì il percorso della Pinacoteca all’Aperto comunale e che poi, per due volte, nel 1988 e nel 2002, fu restaurata dallo stesso autore. «Il lavoro -ha spiegato il sindaco Alberto Rossiè figlio di un’attenzione condivisa per l’affresco. Ringrazio gli uffici, l’assessore alla Cultura Federica Perelli, il consigliere Luca Tommasi e Franco Cajani, che ha curato la mostra che ci consentirà di andare a fondo dell’impegno di Vasconi per la nostra città». Originario di Spino Monferrato, dove è nato nel 1920, e deceduto a Milano nel 2014, Vasconi è stato un indiscusso protagonista per decenni del mondo dell’arte italiana. Il murale sotto la lente d’ingrandimento è considerato dai critici come una delle migliori espressioni del suo talento.

Arte: la presentazione della mostra parallela

Subito dopo, i presenti, tra i quali anche Marina e Mia Vasconi, figlie di Franco, si sono spostati nella vicina sala Gandini di via 24 maggio, che ha ospitato la presentazione della rassegna parallela, frutto di una selezione di quarantotto opere su cartoncino dell’artista piemontese, di dimensioni pari a trentatré per ventiquattro centimetri, donate alla Civica Raccolta d’Arte del comune di Seregno. La mostra, accolta dalla galleria Mariani di via Cavour, su progetto espositivo di Marina Vasconi, sarà visitabile fino a domenica 19 luglio, con i seguenti orari: dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 19, il sabato e la domenica dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19. In galleria, è disponibile anche il catalogo, curato da Franco Cajani, per i tipi delle Edizioni Boffi di Giussano. «Franco Cajani si è adoperato -ha commentato l’assessore Federica Perelli-, perché Vasconi potesse parlare attraverso le opere che vedrete in galleria». Dal canto suo, Cajani ha ricordato che già «l’anno scorso avevo fatto presente come l’affresco fosse ammalorato, nonostante gli interventi precedenti» di Vasconi, che ha conosciuto nel 1975, un incontro cui è seguito «l’invito a realizzare il primo affresco della pinacoteca all’aperto di Seregno». Infine, Marina Vasconi ha evidenziato che «molti hanno affrontato la calura estiva, per vedere le opere di mio padre».

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.