Sessantuno giorni di apertura, per un totale di 1.601 visitatori complessivi, con una media giornaliera di ventisei presenze. Sono i numeri che illustrano il gradimento registrato a Seregno dalla mostra “Inaspettato dono”, promossa dall’amministrazione comunale, con la collaborazione della biblioteca capitolare Paolo Angelo Ballerini ed il sostegno di Gelsia.
“Inaspettato dono”: determinante la collaborazione del museo del santuario di Saronno
La rassegna ha portato in città, nella sala intitolata a Luca Crippa, al piano terreno di palazzo Landriani-Caponaghi, due tele ad olio prestate dal museo del santuario della Beata Vergine dei Miracoli di Saronno, opere di Camillo Procaccini, raffiguranti l’Annunciazione ed un tempo collocate ai lati dell’altare della Traslazione. Hanno completato il racconto visivo due stampe ispirate ad elaborati di Bernardino Luino, l’“Adorazione dei Magi” e la “Presentazione di Gesù al Tempio”.
“Inaspettato dono”: il commento dell’assessore alla Cultura Federica Perelli
«La mostra “Inaspettato dono” -ha commentato l’assessore alla Cultura Federica Perelli– ha rappresentato la piacevole scoperta non solo di un autore come Camillo Procaccini, ma di un tessuto di storie e di passione. L’appuntamento che annualmente proponiamo a palazzo Landriani, con una mostra artistica di livello importante, consolida il ruolo di Seregno quale luogo di valorizzazione del patrimonio artistico e spirituale».