Rispettando una tradizione ormai consolidata, cominciata nel lontano 1971 su input di don Ferdinando Mazzoleni, il territorio di Seregno è stato attraversato martedì 6 gennaio, in occasione della solennità dell’Epifania, dal corteo dei Magi. La sacra rappresentazione promossa dall’oratorio San Rocco si è concretizzata in coda a settimane di lavoro intenso, che hanno visto tanti volontari mettere a disposizione della causa il loro impegno ed il loro tempo, dai più piccoli, alcuni dei quali hanno vissuto l’esperienza di indossare i costumi dei personaggi per la prima volta, ai più grandi, che invece hanno provveduto non solo a coprire le necessità attoriali, ma anche ad incombenze come il servizio d’ordine, la cura e la preparazione delle vesti.
Corteo dei Magi: basilica San Giuseppe e Santa Valeria le prime tappe

Gaspare, Baldassarre e Melchiorre, con il loro seguito, hanno preso le mosse in mattinata dalla sede oratoriana di via Cavour, per fare tappa inizialmente nella basilica San Giuseppe, che ha accolto una santa Messa, presieduta da monsignor Bruno Molinari ed accompagnata dalla cappella musicale Santa Cecilia. «I magi -ha spiegato nell’omelia Molinari– ci ricordano che la vita è un cammino fatto di tante sorprese e qualche avversità. A Gesù si arriva solo con fede di verità». I figuranti, scortati da una folla ammirata di spettatori ed allietati dalla presenza di alcuni componenti della filarmonica a fiati Città di Seregno, hanno quindi percorso il centro storico e si sono poi spostati a Santa Valeria, dove sul piazzale antistante al santuario mariano hanno omaggiato il presepe vivente curato dalla parrocchia di Santa Valeria, un abbraccio che come sempre è apparso figlio di un desiderio di comunità.
Corteo dei Magi: visite alla Fondazione don Gnocchi ed al Piccolo Cottolengo

Infine, accompagnati anche dal sindaco Alberto Rossi, hanno visitato prima gli ospiti della vicina Fondazione don Gnocchi di via Piave e poi quelli del Piccolo Cottolengo don Orione di via Verdi, offrendo loro i dolci tipici del Natale, ma soprattutto un momento di spensieratezza atteso. «É lo spirito più bello del corteo, capace di portare una ventata di bene e solidarietà, certamente di buon auspicio per il nuovo anno» ha commentato a posteriori il primo cittadino.