Seveso, doppia rissa d’agosto: i carabinieri hanno denunciato 13 persone

Tredici persone di origine pakistana sono state denunciate per rissa e lesioni dopo due episodi accaduti ad agosto a Seveso
La stazione dei carabinieri di Seveso
La stazione dei carabinieri di Seveso

Il 9 agosto furono protagonisti di una violenta lite, degenerata in una doppia rissa, prima nelle vicinanze del Bosco delle Querce e poi della stazione ferroviaria, a Seveso, con uno dei coinvolti rimasto ferito e portato all’ospedale San Gerardo con una ferita da taglio a un braccio.

A distanza di due mesi dai fatti, i carabinieri della stazione di Seveso, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, hanno denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Monza  13 cittadini di origine pakistana tra i 19 e i 37 anni, residenti nelle province di  Monza-Brianza e Como, alcuni dei quali già noti alle Forze dell’Ordine. Sono ritenuti  responsabili, a vario titolo, dei reati di lesioni personali aggravate, percosse e rissa. 

Seveso, la doppia rissa vicino al Bosco delle Querce e alla stazione ferroviaria

Quel 9 agosto, in serata, giunsero al 112 diverse chiamate per segnalare la rissa e i carabinieri delle Stazioni di  Lentate sul Seveso e Meda, insieme a una pattuglia della Sezione Radiomobile della Compagnia  di Seregno, intervennero nel punto indicato, nelle vicinanze del “Bosco delle Querce”. Al loro arrivo la situazione era apparentemente rientrata nella  normalità e sul posto furono identificati quattro cittadini pakistani, uno dei quali contuso. A distanza di poche ore, tuttavia, i militari erano dovuti intervenire alla stazione  ferroviaria, in Piazza Mazzini, dove alcuni dei partecipanti al primo scontro si sarebbero nuovamente affrontati e in quella occasione uno dei partecipanti era stato ferito con un’arma da taglio a un  braccio, rendendo necessario il trasporto d’urgenza all’ospedale “San Gerardo” di Monza per  le cure del caso. 

I carabinieri – con testimonianze e l’analisi incrociata delle immagini registrate dai sistemi di  videosorveglianza della zona – sono riusciti con le loro indagini a ricostruire l’esatta dinamica degli eventi, ricollegando i due episodi violenti e hanno acquisito gravi elementi di colpevolezza a  carico di tutti e 13 gli indagati. Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti per stabilire con certezza  il movente alla base dello scontro. 

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