A Triuggio, piccolo epicentro della democrazia distratta, il referendum comincia già con un colpo di scena. Le date e gli orari sul cartellone sono sbagliati. A Triuggio si vota anche di sabato. Non un refuso, ma un’esperienza immersiva nel concetto di incertezza civica. Altro che dibattito pubblico. Qui si vota a sorpresa, come nelle migliori tombolate di paese, dove il numero esce quando vuole lui e tu devi solo sperare di essere nel posto giusto al momento giusto.
Referendum, a Triuggio il cartellone con date e orari sbagliati al seggio
Il cartellone, imperturbabile, svetta come una guida sicura verso il nulla temporale. Un invito implicito a riflettere: ma siamo davvero pronti a scegliere, se non sappiamo nemmeno quando? Forse è un esperimento filosofico, una provocazione degna di un seminario universitario più che di una bacheca comunale.
Intanto i cittadini oscillano tra il dubbio e l’ironia: c’è chi fotografa, chi ride, chi si segna entrambe le date “per sicurezza”, trasformando il voto in una prova di resistenza organizzativa. A Triuggio, insomma, la partecipazione è garantita: se non alle urne, almeno alla discussione. E chissà, magari alla fine qualcuno voterà pure. Basta indovinare l’orario.