Monza, tutti pazzi per il circo sociale: ai giardinetti lezioni di clavette, piatti e palline

Due volte alla settimana, da circa un mese, i giardinetti di via San Rocco a Monza ospitano lezioni (gratis) di circo.
Monza Daniel Romila
Monza Daniel Romila

Clavette, palline e piatti cinesi: «Vi aspetto per divertirci insieme». L’invito arriva da Daniel Romila, educatore e formatore di circo sociale, insegnante di giocoleria e di acrobatica, artista internazionale e performer (con la passione del cinema d’autore) che da circa un mese, due volte a settimana – il martedì e il mercoledì, dalle 16 alle 18 – nei giardinetti di via San Rocco a Monzainsegna a bambini e ragazzi – e, in realtà, anche a tutte le persone che abbiano voglia di cimentarsi con la clownerie – i rudimenti delle arti circensi.

Monza, tutti pazzi per il circo sociale: gli organizzatori

L’attività, gratuita, è inserita nell’ambito del più ampio progetto di Sviluppo urbano sostenibile (Sus)San Rocco al Centro” promosso dal Comune di Monza in collaborazione con tante realtà del quartiere (e non solo): i laboratori di circo sociale sono organizzati da Arci Scuotivento e dall’associazione Parada, nata – con il nome di Fundatia Parada – nel 1996 nelle periferie di Bucarest, in Romania, con l’obiettivo di “offrire sostegno e strumenti di intervento per garantire un futuro ai bambini e ai giovani di strada”, utilizzando – si legge sul sito parada.it – il circo “come primo strumento di approccio educativo”.

Dal 2006 Parada è attiva anche in Italia e Daniel Romila conduce per l’associazione molti laboratori anche nelle scuole, per insegnare ai più piccoli «l’importanza del lavoro di squadra, della collaborazione, dell’accettazione di sé e degli altri».

Monza, tutti pazzi per il circo sociale: cos’è

Romila il «potere trasformativo del circo sociale» l’ha sperimentato in prima persona: negli anni Novanta cresce per le strade difficili di Bucarest e l’incontro con Miloud Oukili, il clown dal naso rosso fondatore di Parada, gli offre l’opportunità di cambiare vita – così studia, si specializza, gira l’Europa. «San Rocco è un quartiere particolare, ricco di famiglie di tante nazionalità diverse: l’arte circense – spiega – permette di comunicare a tutti con semplicità, superando le barriere linguistiche. Con me ai giardinetti, in qualità di facilitatrici, anche Irina e Isabella: insieme creiamo una relazione non solo con i ragazzi, ma anche con i genitori».

Monza, tutti pazzi per il circo sociale: l’attesa ai giardini

La diffidenza iniziale è stata superata in fretta: «Molti di loro, che frequentano abitualmente i giardinetti di via San Rocco, mi avevano già incontrato in classe durante i laboratori realizzati nel corso degli anni nelle scuole elementari del comprensivo Koiné. Se, all’inizio, ero io a cercarli e a stimolarli, ora sono loro ad aspettarmi per giocare e divertirci insieme. Continueremo a farlo in questa modalità almeno fino alla metà di luglio, così da offrire ulteriori occasioni di aggregazione oltre l’orario di attività dei camp estivi».