Monza: task force in Comune contro gli evasori

Il Comune di Monza rinforza il settore tributi per la lotta a evasione ed elusione. Il vicesindaco: «Ma non è una misura straordinaria».
Il municipio di Monza
Il municipio di Monza Fabrizio Radaelli

È una riorganizzazione del settore tributario che punta a rafforzare la lotta all’evasione fiscale quella avviata dall’amministrazione Pilotto a Monza. «Abbiamo inserito quattro lavoratori interinali allo sportello aperto al pubblico – spiega il vicesindaco Egidio Longoniin modo da poter destinare all’attività di verifica il personale qualificato». I nuovi arrivati, in sostanza, accolgono i cittadini che chiedono informazioni sui bollettini ricevuti o sulle modalità di pagamento dei tributi comunali mentre chi da tempo opera negli uffici si dedica all’incrocio dei dati con l’obiettivo di scovare eventuali irregolarità nel versamento dell’Imu, della Tari e del Canone unico patrimoniale.

«Non abbiamo introdotto nessuna misura straordinaria – commenta Longoni – i dipendenti sono impegnati nella normale attività di lotta all’elusione: il contrasto all’evasione è una forma di equità» in quanto consente di recuperare somme che, tramite il bilancio, vengono impiegate in progetti e servizi a favore dei monzesi.

Monza: task force contro gli evasori, i passi carrai

Il settore finanziario ha, intanto, completato il censimento dei passi carrai avviato nell’autunno del 2024 in collaborazione con Monza Mobilità con l’intento di individuare i monzesi che, magari per anni, non hanno versato il dovuto: il tasso di elusione sui passai carrai è uno tra i più elevati anche perché il balzello, in ragione degli importi piuttosto bassi, non ha mai attirato particolari attenzioni tanto che in parecchie città viene riscosso saltuariamente. «Ora incroceremo i dati emersi dalla mappatura con i pagamenti effettuati – aggiunge Longoni – poi vedremo come muoverci». In realtà i primi avvisi di pagamento sono stati recapitati ai monzesi già lo scorso autunno: secondo le stime gli arretrati potrebbero fruttare all’ente circa 15.000 euro per ogni anno su cui non è ancora caduta la prescrizione.

Monza: task force contro gli evasori, accertamenti Imu

Nei giorni scorsi, intanto, gli uffici hanno compilato 317 avvisi di accertamento sull’Imu non versata o pagata parzialmente per un totale di 495.706 euro: difficilmente sui conti del Comune sarà depositata l’intera cifra mentre rappresentano un dato reale i 3.478 euro sborsati per le spese di spedizione.

I bollettini relativi all’imposta sugli immobili si aggiungono a quelli inviati periodicamente: tra gli ultimi in ordine di tempi figurano i 226 avvisi di accertamento relativi all’imposta sulle insegne e sui cartelli pubblicitari per un totale 206.523 euro di cui 35.428 dovuti dai contribuenti per le sanzioni e 10.160 per gli interessi su cui le spese di notifica hanno pesato per 452 euro. Altri 47 avvisi hanno riguardato il mancato o parziale pagamento della tassa per l’occupazione del suolo pubblico per complessivi 158.564 euro di cui 156.849 relativi al 2025 e 1.621 al 2024: dagli eventuali incassi andranno, però, detratti 94 euro dei costi di notifica.