Il risanamento del leone di guardia sul ponte di via Vittorio Emanuele deturpato dal botto di Capodanno costerà non meno di cinquantamila euro: in Comune a Monza nessuno azzarda l’importo di un possibile preventivo, ma quel che è chiaro è che il conto è lievitato notevolmente rispetto alle cifre ipotizzate i primi giorni di gennaio, quando la città si è accorta che una delle statue simbolo di Monza è stata danneggiata per una bravata.
«Pensavamo che il ripristino potesse richiedere tra i venticinque e i trentamila euro – afferma l’assessore ai Lavori pubblici Marco Lamperti – quella somma è, però, destinata perlomeno a raddoppiare. Prima di quantificare la spesa reale dobbiamo, però, attendere le indicazioni della Sovrintendenza».
Monza, sistemare il leone del ponte: consigliato un restauro conservativo
Gli esperti dell’organismo di tutela dei beni culturali hanno consigliato di effettuare un restauro conservativo della bocca dilaniata dallo scoppio ma in municipio, prima di mettere a punto il progetto e affidare l’esecuzione dell’intervento, aspettano altre comunicazioni relative alla tecnica da seguire e ai materiali da impiegare: il conto finale sarà, inoltre, determinato anche dalle ore necessarie agli esperti per ricostruire il muso del leone e dalla sequenza delle operazioni richieste.
Monza, sistemare il leone del ponte: bocche cucite anche sui tempi
In piazza Trento e Trieste nessuno si sbilancia nemmeno sulla possibile data di inizio del ripristino che sarà affidato alla ditta Estia che a Monza ha riportato all’antico splendore la facciata del Duomo, ha consolidato i fregi in pietra su quelle del municipio che si stavano sbriciolando a causa delle intemperie e ha recuperato il porticato del palazzo in piazza Carducci. I restauratori hanno già effettuato un paio di sopralluoghi sul ponte per valutare l’entità del danno e le modalità con cui operare. Il leone ferito, nel frattempo, rimarrà protetto da una gabbia in metallo che dovrebbe impedire che quel che resta della mandibola si frantumi ulteriormente.