La fiaccola per le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 ha viaggiato sicura per la Brianza grazie al servizio di ordine e sicurezza pubblica predisposto dalla Questura per martedì 3 febbraio (Tappa 58 – Dalmine/Como) e mercoledì 4 febbraio (Tappa 59 – Gallarate/Monza). Tutto è stato definito dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e sui tavoli tecnici in Prefettura e in Questura sia per il regolare svolgimento della manifestazione che per tutelare l’incolumità dei partecipanti e dei cittadini. “Particolare attenzione – precisa la Questura di Monza – è stata rivolta alla giornata del 4 febbraio, con riferimento alla City Celebration, a Monza, che ha visto la partecipazione di circa 1.500 persone, nonché alle aree interessate da eventi collaterali, come la sosta del tedoforo nel parcheggio Esselunga di Lissone e il passaggio all’Avancorte della Villa Reale”.
Il percorso brianzolo della fiamma olimpica, 30 chilometri, ha interessato undici Comuni (Vimercate, Arcore, Lesmo, Seregno, Meda, Seveso, Desio, Nova Milanese, Muggiò, Lissone e Monza) e ha visto da parte delle forze dell’ordine l’impiego coordinato di personale della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e poi delle Polizie Locali dei Comuni interessati.
La sicurezza della fiaccola olimpica: il dispiegamento di forze dell’ordine e di tanti volontari
La Polizia Stradale e personale delle Fiamme Oro della Polizia di Stato hanno effettuato servizi di staffetta e di regolazione della circolazione mentre la Polizia ferroviaria ha garantito la vigilanza delle stazioni ferroviarie e dei passaggi a livello. Svolta inoltre una attività di prevenzione e informazione da parte della Digos, “in relazione a possibili iniziative di protesta annunciate lungo il percorso”. Presenti poi presidi sanitari di AREU con mezzi di soccorso e squadre appiedate. Le Polizie Locali dei Comuni attraversati hanno invece provveduto alla regolazione del traffico a alla attuazione delle ordinanze comunali di temporanea modifica della circolazione. Sul campo anche Reparti speciali della Polizia di Stato – U.O.P.I. (Unità Operative di Primo Intervento), unità cinofile antiesplosivo e Artificieri dell’Arma dei Carabinieri, con attività di bonifica preventiva e di vigilanza nelle aree interessate dal passaggio della Fiamma Olimpica e nei luoghi di maggiore afflusso di pubblico.
Significativo poi il contributo fornito dal personale volontario, dalla Protezione Civile e dagli appartenenti all’Associazione Nazionale della Polizia di Stato e all’Associazione Nazionale Carabinieri, che hanno svolto servizi di accoglienza, assistenza e instradamento del pubblico, soprattutto a Monza.