Monza, investita da una bici in viale Cavriga di domenica e multata: il caso in consiglio comunale

In consiglio comunale a Monza il caso di una donna investita da una bici in viale Cavriga in una domenica di aprile è stata. Ed è stata multata.
Viale Cavriga parco di Monza
Viale Cavriga parco di Monza Radaelli Fabrizio

Il «conducente del veicolo pedone» camminava al centro della carreggiata e non ai lati della strada: è la motivazione con cui una monzese investita da una bicicletta in viale Cavriga è stata multata dalla polizia locale.

Monza, investita da una bici in viale Cavriga di domenica e multata: le motivazioni del verbale

La sua disavventura è stata raccontata lunedì 26 ottobre in consiglio comunale da Stefano Galbiati della Lista Allevi: «Una storia simile non si era mai sentita – ha commentato – domenica 12 aprile la signora è stata urtata da un ragazzo in bici, ha passato otto ore in ospedale e ne è uscita con alcune ossa rotte».
All’incidente ha assistito una pattuglia di vigili che ha compilato il verbale recapitato cinque mesi dopo, il 12 settembre, con tanto di contravvenzione alla donna che oltre al danno ha subito la beffa: «La signora ha pagato – ha proseguito il consigliere – ma, dopo quello che è le successo, non riesce più a correre e non percorre il Cavriga perché ha paura».

Monza, investita da una bici in viale Cavriga di domenica e multata: «Il Comune chiarisca come ci si deve comportare»

L’amministrazione, ha affermato, dovrebbe approfondire la vicenda: «Io non contesto il Codice della strada né l’eccesso di zelo dell’agente – ha precisato Galbiati – ma il fatto è avvenuto di domenica, quando il Parco è chiuso alle auto» e, di conseguenza, pedoni, proprietari di cani e ciclisti occupano le carreggiate del viale e delle altre strade interne.
«Non ci sono cartelli che lo vietano e il regolamento non dice nulla a proposito – ha notato l’esponente della lista civica – dobbiamo affrontare la questione» in quanto, nel caso qualche pedone riportasse danni gravi, le assicurazioni potrebbero non rispondere.

«Quello che è successo – ha detto rivolto al sindaco Paolo Pilotto – anche se ci fa sorridere dovrebbe accenderci un lumicino» e spingere il Comune a chiarire come devono comportarsi gli utenti del polmone verde.