Monza, il truffatore è recidivo: torna dalla anziana già derubata e trova i poliziotti

Un 35enne è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile per tentato furto aggravato: si è presentato per due volte dalla vittima nell'ambito di una truffa del "finto carabiniere"
La squadra Mobile di Monza
La squadra Mobile di Monza

Non si è accontentato. E’ addirittura tornato a casa della vittima, una 87enne, alla quale il giorno prima aveva spillato gioielli e denaro con la nota truffa del “finto carabiniere”, ma questa volta ha trovato ad attenderlo agenti della polizia di Stato, che l’hanno bloccato in flagranza, mercoledì 23 settembre, e arrestato, a Monza, mentre stava per appropriarsi di altri preziosi della donna. Il presunto responsabile è un 35enne italiano. Arrivato da fuori regione si era sistemato in una stanza di albergo nel Milanese. La stessa dove gli agenti hanno trovato il malloppo sottratto con l’inganno il giorno prima alla anziana monzese, episodio per il quale è stato denunciato. L’accusa è di tentato furto aggravato.

Monza, un 35enne arrestato per tentato furto: la vittima costretta ad andare in banca a prendere i gioielli

Tutto era partito il giorno precedente, quando nel pomeriggio la 87enne è stata contattata al telefono da un uomo sconosciuto che si è finto appartenere all’Arma dei carabinieri e le ha millantato che l’auto del defunto marito sarebbe stata utilizzata per compiere un reato. Con questo pretesto l’interlocutore l’aveva indotta a raccogliere i gioielli presenti nell’abitazione e ad andare nella propria banca per prelevare altri oggetti preziosi custoditi nella cassetta di sicurezza. Una volta tornata a casa la anziana, sempre seguendo le indicazioni del finto carabiniere, ha predisposto gioielli e denaro su un tavolo e poco dopo, alla sua porta, si è presentato un uomo che si è qualificato come appartenente alle forze dell’ordine che, approfittando di un suo attimo di distrazione, si è impadronito dei preziosi e dei soldi, 1440 euro in contanti, e si è allontanato.

Monza, tutto troppo facile ma al secondo tentativo il 35enne trova i poliziotti della Squadra Mobile

Tutto troppo facile. Tant’è che la mattina successiva la donna ha ricevuto un‘altra telefonata: i malviventi l’hanno di nuovo invitata ad andare in banca a ritirare altri gioielli dalla cassetta di sicurezza. Questa volta, tuttavia, in casa con lei c’era anche il figlio che ha immediatamente contattato il 112. Gli investigatori della Squadra Mobile di Monza hanno raggiunto la donna in banca per cercare individuare i truffatori. Sempre in contatto con i finti carabinieri e con i poliziotti, questi veri, l’87enne è quindi tornata a casa e ha di nuovo disposto i gioielli sul tavolo. Nella abitazione e all’esterno si sono però appostati gli agenti, che hanno atteso l’arrivo del malvivente. Poco dopo hanno visto sopraggiungere un uomo che, dopo essere entrato nel palazzo, si è diretto verso l’appartamento dell’anziana. Una volta aperta la porta, il 35enne è entrato e si è avvicinato ai valori predisposti sul tavolo, venendo immediatamente bloccato dagli agenti prima che potesse impossessarsene.

L’uomo è stato riconosciuto dalla vittima come lo stesso che l’aveva già derubata il giorno precedente. Gli investigatori sono riusciti a individuare l’auto utilizzata dall’uomo, presa a noleggio, e all’albergo nel quale aveva preso una stanza. Una perquisizione ha consentito di rinvenire, nascosti in un’intercapedine, monili in oro e i 1.440 euro in contanti sottratti il giorno prima alla monzese. Il 35enne è stato quindi arrestato per l’episodio del 23 settembre e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. In relazione ai fatti del giorno precedente è stato indagato in stato di libertà.

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