Monza: il progetto per trasformare l’ex skate park di viale Elvezia

L’ex skate park di viale Elvezia a Monza è da anni al centro delle proposte della consulta San Biagio Cazzaniga.
Progetto Skate park
Progetto Skate park

L’ex skate park di viale Elvezia a Monza è da anni al centro delle proposte della consulta San Biagio Cazzaniga. L’area chiusa per assecondare le insistenti lamentele dei residenti esasperati dai rumori causati dagli skaters, ora potrebbe rinascere. O almeno è quello che si augurano i membri del tavolo di lavoro dedicato proprio alla questione, nato all’interno della consulta di via Bellini, che hanno presentato una proposta di valorizzazione per restituire l’area al quartiere con una nuova funzione.

Monza: il progetto per trasformare l’ex skate park di viale Elvezia, vocazione sportiva e di aggregazione

Tra i firmatari della proposta ci sono Valentina Fossati, Nuccio Nasca, Alice Zamboni e Marisella Mangioia che hanno reso pubblico il frutto del lungo lavoro, presentato al pubblico durante l’ultima seduta della consulta. L’idea è di mantenere la vocazione sportiva e aggregativa per l’ex skatepark ma con una nuova funzione: campo di basket a tre, tavoli da ping pong, anche un’area cani e una zona dedicata alla «promozione di attività socio culturali e musicali».

Monza: il piano per trasformare l’ex skate park in spazio multifunzionale, 3v3 e ping pong con area cani e feste

Il progetto, inviato agli uffici comunali, prevede la realizzazione di un campo da basket per il 3 contro 3 con un solo canestro regolamentare. Sotto la copertura già esistente si è pensato di proporre due tavoli per il tennis tavolo, uno spazio protetto utilizzabile anche in caso di maltempo. Sport ma anche socialità. «Lo spazio potrebbe diventare, quando possibile e nel rispetto delle autorizzazioni previste, un punto di aggregazione per il quartiere e ospitare occasionalmente iniziative come le feste del quartiere, attività per famiglie, eventi sportivi e iniziative culturali ma anche esibizioni di giovani gruppi musicali e balli di gruppo rivolti a tutte le età», spiegano i promotori della riqualificazione.
La proposta è quella di uno spazio multifunzionale che possa diventare un punto di aggregazione per il quartiere.

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.