Il Cav di Monza celebra i suoi primi 45 anni di vera vita

Il Centro aiuto alla vita celebra un importante anniversario e snocciola i numeri di un'attività che si traduce in 3.300 bambini nati dal 1981.
Un neonato
Un neonato

L’impegno e la dedizione dei volontari del Centro di aiuto alla vita di Monza sono riassunti nella storia (vera) di quella mamma che ventidue anni fa si è rivolta al Cav quando ha scoperto di essere incinta del suo bambino. E di quel bambino, diventato giovane padre, che ha fatto la medesima scelta decidendo di accogliere il suo piccolo.

Oggi il Cav di via Zucchi compie 45 anni e lo ha fatto con uno spettacolo in scena giovedì scorso sul palco del teatro Villoresi. Il meglio di Zelig e Colorado in “Un Cav …di risate”, con Riky Bokor, Debora Villa, Nando Timoteo, Marco Della Noce e Eddy Mirabella. La storia del Cav di Monza inizia nel 1981, l’anno del referendum abrogativo sulla legge 194. Nel 1992 arriva alla guida Josetta Grosso, che ha ricoperto il ruolo di presidente per 33 anni. «Con alcune delle prime mamme incontrate sono ancora in contatto, è un legame bellissimo, abbiamo visto quei bambini nascere, crescere e diventare adulti, ed è questo il senso del nostro impegno».

Il Cav di Monza e le 140 mamma accolte nel 2025

Nel 2025 il Cav di Monza ha accolto 140 mamme. Ogni anno la media di accoglienza è di circa 150 ma anche 200 mamme che bussano alla porta della sede di via Zucchi e trovano aiuto. Un aiuto concreto fatto di alimenti e vestititi per i neonati, culle, passeggini e soprattutto sostegno lungo i primi tre anni di vita del piccolo. «Seguendo ciascuna mamma per tre anni significa che offriamo assistenza a quasi 500 mamme ogni anno», spiegano dal Cav di Monza. Nel 2024 le mamme aiutate sono state oltre 400. Nello stesso anno i volontari hanno distribuito 180.000 pannolini e 47.000 litri di latte in polvere. Ma è il dato complessivo quello più emozionante e impressionante al tempo stesso.

Il Cav di Monza: dal 1981 sono 3.300 bambini nati

«Dalla nascita del Cav nel 1981 a oggi – aggiunge l’ex presidente ancora oggi tra le volontarie più attive – sono nati oltre 3.300 bambini grazie al sostegno che abbiamo saputo dare». Solo lo scorso anno i bambini nati sono stati 70. «Quando le mamme vengono da noi per chiedere aiuto, perché non sanno come gestire la gravidanza, perché hanno paura del giudizio degli altri o delle difficoltà economiche, quello che offriamo prima di tutto è la vicinanza e l’ascolto. Quando si sentono accolte allora la maggior parte di loro si scioglie in pianto e inizia a guardare con occhi e cuore nuovo alla vita che hanno in grembo».

L'autore

Nata nell’anno dei due presidenti e dei tre papi. Scrivo per il Cittadino dal 2009, prima solo per l’edizione cartacea poi per la tv e il sito per cui realizzo anche servizi video. Mi occupo di chiesa locale, cronaca, volontariato, terzo settore, carcere. Con l’associazione Carcere Aperto nel 2011 ho realizzato insieme al fotografo Antonio Pistillo la mostra “Guardami”, dove abbiamo raccontato le storie dei detenuti della casa circondariale di Monza.