Arresto della direttrice dell’asilo nido di Monza, Piffer: «Telecamere obbligatorie»

Il consigliere comunale Paolo Piffer chiede telecamere obbligatorie nelle strutture che accolgono minori.
Monza carabinieri asilo nido
Monza carabinieri asilo nido

Tutelare i minori con telecamere nelle strutture che li accolgono, anche a garanzia delle famiglie e di chi lavora con loro. È l’intervento che il consigliere comunale Paolo Piffer chiede dopo l’arresto della direttrice di un asilo nido privato di Monza per presunti maltrattamenti. Le azioni della donna sono state filmate da camere nascoste dai carabinieri nelle sale del nido e il consigliere ha rivelato come fosse una situazione non sconosciuta.

«Il pensiero torna subito alle scorse settimane e ai mesi passati, quando diversi genitori ed ex dipendenti si erano rivolti a me per farmi domande, esprimere dubbi e condividere forti preoccupazioni. A ciascuno di loro ho sempre dato un’unica indicazione netta: segnalate subito alle autorità competenti, senza esitare – ha scritto sui social – Oggi la magistratura è intervenuta, la giustizia farà il suo corso e spetterà a un giudice stabilire la verità e le responsabilità. Quello che è emerso rende comunque la mia posizione ancora più ferma e convinta di prima: le telecamere devono diventare obbligatorie in tutte le strutture che accolgono minori. È un atto di tutela indispensabile per proteggere i bambini, dare tranquillità alle famiglie e tutelare i tantissimi educatori e professionisti che lavorano ogni giorno con dedizione e correttezza».

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