Porta la firma dei sindaci di Villasanta, Arcore e Concorezzo la proposta indirizzata alla Provincia di Monza e Brianza per la realizzazione di un collegamento ciclopedonale tra le tre città. Un’idea già avanzata da tempo ma fino ad oggi mai realizzata.
Eppure soprattutto nel tratto tra Villasanta e Arcore la soluzione potrebbe essere più facile del previsto.
Arcore, Concorezzo e Villasanta: l’idea della ciclabile condivisa, le strade
L’idea presa in considerazione dai sindaci Lorenzo Galli e Maurizio Bono è quella di sfruttare la zona che si estende parallela all’area industriale arcorese, tra le vie Vecellio e Monte Rosa. Qui (e i ciclisti lo sanno) corre una strada che collega direttamente Villasanta ad Arcore. Un percorso sterrato che si trova su un terreno di proprietà della Provincia. Ecco che il coinvolgimento dell’ente diventa quindi fondamentale per portare a termine il progetto. L’idea mossa dai tre sindaci coinvolti prevede anche il collegamento tra Villasanta e Concorezzo. Qui la zona individuata è quella tra le vie Monte Rosa e Risorgimento dove già esistono due spezzoni ciclabili suddivise tra i due comuni. Anche per questa seconda parte del progetto la collaborazione con la Provincia diventa indispensabile. Per l’area è già allo studio un’ipotesi per la realizzazione di una rotonda a ridosso della piattaforma ecologica. Un’opera che, se portata a termine, garantirebbe maggiore sicurezza a chi, arrivando da Monza, svolta verso Villasanta proprio all’altezza della piattaforma ecologica. Un cantiere di questo tipo, per il quale esiste già uno studio di fattibilità, consentirebbe anche la realizzazione di piste ciclopedonali che andrebbero a collegare i tratti già esistenti.
Arcore, Concorezzo e Villasanta: richieste alla Provincia
Per i tre sindaci coinvolti, Galli di Villasanta, Bono di Arcore e Mauro Capitanio di Concorezzo la situazione è chiara così come le richieste presentate alla Provincia. Per portare a termine un piano congiunto i tre primi cittadini si sono già incontrati diverse volte. Ora la palla passa all’ente superiore, per capire quanto del progetto presentato potrà essere realizzato.