La “Friends Without Borders Cup”, ospitata domenica 21 giugno dallo stadio Ferruccio, sarà il momento centrale del progetto di accoglienza a Seregno di dodici ragazzi residenti a Betlemme, promosso dalla Polisportiva San Giovanni Paolo II, con il supporto della Onlus Oasi di Pace. Il gruppo è arrivato in città mercoledì 17 giugno e ripartirà sabato 27 giugno. In questa decina di giorni, i suoi componenti hanno la disponibilità per il pernottamento di Casa Tabor, struttura della comunità pastorale San Giovanni Paolo II in via don Gnocchi, e vivranno una serie di esperienze culturali ed aggregative, che culmineranno venerdì 26 giugno, quando il PalaSomaschini di via alla Porada sarà teatro di una sorta di riedizione dei giochi senza frontiere che, fino a qualche decennio fa, spopolavano sulle reti televisive.
Solidarietà: un torneo calcistico allo stadio il momento clou
La “Friends Without Borders Cup” prevede gare calcistiche articolate in due tempi da 20’ l’uno, con in campo le squadre di Polisportiva San Giovanni Paolo II, oratorio Santa Valeria, oratorio San Rocco e Children Without Borders, composte da atleti nati nel 2014, nel 2015 e nel 2016. Gli incontri cominceranno alle 10 e si concluderanno alle 17.30, prima di lasciare spazio alle premiazioni. «Al momento della presentazione dell’evento -spiega Marco Villa, presidente della Polisportiva San Giovanni Paolo II– avevamo annunciato la partecipazione di una formazione di un oratorio di La Spezia, che però è stato costretto a rinunciare. Il numero dei calciatori era infatti insufficiente».
Solidarietà: fondamentale l’aiuto di una rete di realtà
L’ospitalità dei giovani provenienti da Betlemme si è concretizzata in mezzo a molteplici difficoltà di natura burocratica ed è stata possibile anche grazie al supporto di una rete di associazioni locali e dell’amministrazione comunale. «Ringrazio -conclude Villa– il Seregno Hockey 2012 ed il Basket Seregno, che ci hanno consentito di andare a prendere gli ospiti in aeroporto con i loro van».