Carate Brianza, i dubbi di Siamo Carate su via Sciesa: i vertici firmano la petizione popolare

La progettualità abbozzata dalla giunta rischia di creare crepe nella maggioranza di centrodestra, con la civica che ha richiamato al rispetto del programma elettorale
Carate Brianza 2026 asilo via Sciesa protesta
Gli striscioni di protesta fuori dalla scuola

Il possibile piano della giunta di Carate Brianza di trasferire l’asilo nido e l’infanzia di via Sciesa in via Agazzi -per fare spazio a una nuova biblioteca– apre il dibattito all’interno della maggioranza. Roberto Viganò, Alessandro Morrone e Gianmarco Appennini, componenti della lista civica Siamo Carate, hanno infatti firmato la petizione popolare, che ha ormai raggiunto quota 600 adesioni su change.org, proposta da alcuni genitori per mantenere viva la scuola.

Via Sciesa: la richiesta di trasparenza di Roberto Viganò

A spiegare la scelta è il coordinatore della civica Roberto Viganò: «In quell’asilo ho lasciato sei anni di vita come presidente del consiglio di gestione e lì hanno camminato i miei figli e i miei nipoti. La proposta mi ha lasciato perplesso per l’affetto verso le maestre e le famiglie, ma è soprattutto una questione di coerenza. Come prima cosa, ho firmato da cittadino e penso che ciò sia il tratto della democrazia. Quindi, come lista avevamo un programma ovvero la biblioteca nell’area di via Dei Gaggioli. Siamo una lista civica e dobbiamo rispondere alla cittadinanza -precisa Viganò-. Il progetto della futura biblioteca che potrebbe trovare spazio dove ora sorge la scuola di via Sciesa è stato presentato in occasione di una festa cittadina, il palio caratese, senza che prima ci sia stato un reale coinvolgimento delle componenti consiliari. La firma sulla petizione non viene comunque posta come una rottura insanabile, ma come una ferma richiesta di trasparenza. Detto ciò, se ci dimostreranno dati alla mano che abbiamo valutato male, non avrò problemi a riconoscerlo, ma oggi restiamo coerenti con il programma votato dagli elettori».

Via Sciesa: il sindaco Luca Veggian prova a smorzare le polemiche

Sulla vicenda interviene direttamente il sindaco per fare chiarezza, definendo “proficuo” l’incontro avvenuto, lunedì, tra i genitori e l’assessore competente: «Siamo felici del confronto con i genitori. Sono emersi elementi interessanti. Come per la biblioteca, si tratta di un percorso partecipato». Il primo cittadino frena sugli allarmismi e precisa che nulla è ancora definitivo: «Non c’è nulla di irreversibile. Abbiamo proposto questa soluzione alla luce del trend demografico nazionale, che purtroppo si riflette anche su Carate, ma abbiamo già in calendario un altro incontro, il prossimo lunedì. Smentisco inoltre di aver dato degli “egoisti” alle famiglie in senso letterale: facevo solo notare che, se si seguisse lo stesso ragionamento con via Agazzi, anche loro pretenderebbero la difesa del proprio plesso e del percorso pedagogico scelto».