La Polisportiva San Giovanni Paolo II di Seregno, nata nel 2022, quando ha accorpato le associazioni sportive precedenti degli oratori di Sant’Ambrogio, del Lazzaretto e di San Carlo, si appresta ad accogliere una dozzina di ragazzi provenienti da Betlemme. L’iniziativa, che si concretizzerà tra mercoledì 17 giugno e sabato 27 giugno, è stata presentata venerdì 22 maggio, in un incontro nel salone dell’oratorio di Sant’Ambrogio.
Polisportiva San Giovanni Paolo II: il commento di Adriana Sigilli

«Grazie a tutti per aver appoggiato questa idea -ha spiegato nell’occasione Adriana Sigilli, presidente di Oasi di Pace Onlus-. È un gesto grandioso, quello che state facendo». Sigilli è quindi entrata nel merito del progetto: «Sarà la sua ventiquattresima edizione. In questi anni, ho visto crescere tanti bambini. Tutto è nato quando è stato costruito il muro che separa Gerusalemme da Betlemme. Lì abbiamo capito che i bambini non avrebbero potuto stare chiusi in città, all’interno dei muri. La situazione per giunta negli anni è peggiorata: Betlemme oggi è una prigione a cielo aperto. È importante sostenere questo cammino, per far vedere ai ragazzi che un futuro è possibile». Le difficoltà però sono parecchie: «Stiamo facendo i visti, ma ancora non li abbiamo in mano. In una società civile si va in un ufficio e si chiedono, qui invece i bambini non potranno partire da Tel Aviv, ma dovranno andare ad Amman, passando per il confine con Israele, con controlli terribili. E non tutti avranno la possibilità di partecipare, che sarà negata a chi ha parenti con quello che viene definito un punto nero». La chiosa è stata esplicita: «Tutti sono nati già con il muro e tanti non sono mai usciti da Betlemme e non hanno idea di come si vive in un mondo libero. I bambini sono anche privati del diritto di andare a scuola. Uno di loro mi ha detto che il suo sogno è fare l’allenatore di calcio all’estero, ma che sa che resterà un sogno, appunto perché è palestinese».
Polisportiva San Giovanni Paolo II: l’articolazione dell’esperienza

Durante la permanenza in città, il gruppo in arrivo da Betlemme pernotterà alla Casa Tabor di via don Gnocchi e si sposterà grazie ai mezzi messi a disposizione dall’amministrazione comunale, mentre altri momenti saranno promossi con il Csi. Domenica 21 giugno, allo stadio Ferruccio, è in programma il torneo calcistico dell’accoglienza, cui faranno seguito venerdì 26 giugno i giochi senza frontiere, serata di commiato al PalaSomaschini. Sabato 6 giugno e domenica 7 giugno, sul sagrato della chiesa di Sant’Ambrogio, è prevista una vendita di frutta, per raccogliere fondi con cui cofinanziare il progetto. La proposta sarà replicata sabato 13 giugno e domenica 14 giugno, all’esterno della chiesa di San Carlo. «Al torneo dell’accoglienza -ha commentato Marco Villa, presidente della Polisportiva San Giovanni Paolo II– parteciperà anche un oratorio di La Spezia».
Polisportiva San Giovanni Paolo II: al via la Polis Cup 2026
L’esperienza sarà preceduta dalla ormai tradizionale Polis Cup, che comincerà giovedì 28 maggio e proseguirà fino a domenica 21 giugno. In questo lasso temporale, all’oratorio di Sant’Ambrogio, all’oratorio di San Carlo ed alle tensostrutture di via 8 marzo, si svolgeranno centotrentaquattro partite totali, con ventiquattro squadre di pallavolo, otto di calcio ad undici, trentasei di calcio a sette e diciotto di green volley, pallavolo disputata sull’erba. Padrino di eccezione della presentazione è stato Tommaso Chinello, cresciuto nell’Asd 5 Cerchi, campione italiano Under 20 di salto triplo indoor.