Seregno, ipotesi agenzia del commercio: il Lazzaretto possibile sede

La possibilità è emersa nel corso di un dibattito in Consiglio comunale, innescato da una comunicazione del forzista Luca Tommasi. Botta e risposta sul momento attuale tra le forze in aula
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L’inaugurazione delle sede del comitato di quartiere Lazzaretto e San Giuseppe, nello scorso mese di ottobre

Il comitato di quartiere Lazzaretto e San Giuseppe di Seregno è disponibile a curare un progetto pilota, con il coordinamento dell’amministrazione comunale, per avviare nella sede di piazza Liberazione un’agenzia del commercio, che lavori per far incontrare la domanda e l’offerta di spazi commerciali nella zona e, più in generale, sul territorio locale. Lo ha spiegato mercoledì 18 marzo, in Consiglio comunale, Luca Tommasi, capogruppo di Forza Italia. «Nell’ultima seduta -ha spiegato Tommasi-, avevo lanciato l’idea di un’agenzia del commercio, sulla falsariga dell’agenzia dell’abitare, ed il sindaco Alberto Rossi l’aveva definita interessante. Ho quindi incontrato il presidente del comitato di quartiere Dario Ratti, anche sulla scorta delle notizie che sottolineavano l’esigenza del quartiere di avere qualcuno che venda pane o anche qualche ortolano, ed è emersa questa possibilità». Dal canto suo, l’assessore allo Sviluppo economico Elena Galbiati ha evidenziato la necessità di un approfondimento: «Possiamo lavorare sulle modalità operative, con suggerimenti anche da parte di Tommasi».

Commercio: le critiche delle minoranze

Samuele Pallavicini di Fratelli d’Italia ha considerato la proposta interessante, «come tutte quelle fatte in commissione un anno e mezzo fa. Il silenzio iniziale dell’amministrazione sulla comunicazione di Tommasi segue la linea in tema di commercio di questi anni. In altri ambiti si è fatto molto, condivisibile o meno, sul commercio nulla. Va rivisto il regolamento dell’occupazione del suolo pubblico, per facilitare i commercianti». Il capogruppo leghista Giacinto Mariani ha sposato l’intervento: «L’amministrazione ha fatto molto con scuole, famiglie ed oratori, ma si è dimenticata di adulti ed anziani e di rendere la città attrattiva. Un esempio sono le aperture serali dei negozi in estate, che un tempo gli altri ci invidiavano e che oggi gli altri fanno e noi no. Il nostro centro e le nostre periferie stanno diventando un dormitorio. Manca un progetto di città».

Commercio: le argomentazioni della maggioranza

Disaccordo è emerso sul fronte della maggioranza. Per Agostino Silva, capogruppo di Scelgo Seregno, «è contraddittorio parlare di mancanza di aiuti agli anziani. Le iniziative per portare le persone in città sono state fatte: penso al teatro a Natale ed al Giro d’Italia. I lavori in corso servono per dare al centro una prospettiva di sviluppo». Patrizia Bertocchi, capogruppo del Partito democratico, ha aggiunto che a breve «apriranno dieci o undici attività. Tira più di altri il settore del cibo, perché sul resto pesa il commercio online».

L'autore

Seregnese, classe 1973, lavoro a “Il Cittadino di Monza e Brianza” dal 1998 e mi occupo dei paesi della Brianza Nord. Presidente del Circolo culturale San Giuseppe di Seregno tra il 2013 ed il 2019, ho curato in prima persona o partecipato alla stesura di più di una ventina di pubblicazioni, tutte riguardanti storie o personaggi della città in cui sono cresciuto e vivo.